Il Gruppo Paglieri, azienda del settore dei prodotti per la cura del corpo, del bucato e della casa, ha inaugurato presso il sito di Alessandria una nuova area a elevato contenuto tecnologico dedicata alla produzione del semilavorato utilizzato per il personal care.
Il nuovo impianto, che rientra nel piano di investimenti più ampio previsto per il periodo 2024–2027 per oltre 50 milioni di euro destinati a progetti di crescita del territorio, innovazione e sostenibilità, si sviluppa su una superficie di circa 500 mq caratterizzata da macchinari ad altissima tecnologia grazie ai quali il Gruppo Paglieri incrementa la propria capacità produttiva a 280mila kg al giorno. Il nuovo impianto è in linea con la missione aziendale di garantire i più elevati standard di sicurezza e qualità, in molti casi più ambiziosi rispetto ai requisiti di legge. In questo, un ruolo fondamentale lo ricopre la ricerca, nella quale Paglieri ha investito nel 2024 circa 14 milioni di euro per lo sviluppo di prodotti che anticipino e rispondano alle esigenze dei consumatori di oggi e di domani, sempre più attenti.
L’adozione di alcuni standard propri del settore farmaceutico – come l’impiego di acqua purificata e la sterilizzazione a vapore a 121°C – consente di minimizzare l’uso di sanitizzanti chimici, migliorando ulteriormente la qualità del processo produttivo. A queste innovazioni si aggiungono importanti migliorie tecniche per la riduzione degli sprechi, tra cui l’implementazione del sistema Pipeline Inspection Gauge su tutte le tubazioni che permette di ridurre drasticamente la quantità di acque reflue generate per i lavaggi degli impianti.
L’ampliamento della nuova area produttiva ha richiesto un investimento complessivo di 6 milioni di euro, a conferma della volontà dell’azienda di continuare a innovare e sviluppare la produzione in Italia. “L’inaugurazione di questa nuova area produttiva rappresenta un passo fondamentale per il nostro percorso di crescita e innovazione – dichiara Debora Paglieri, amministratore delegato di Paglieri – con questo investimento, vogliamo consolidare il nostro impegno nel garantire prodotti di altissima qualità, realizzati con processi sempre più sostenibili ed efficienti, in perfetta armonia con la nostra strategia Future Vision”.
ReturnPro, azienda del settore della gestione dei resi e del re-commerce, ha annunciato l’acquisizione di iF Returns, una delle principali piattaforme tecnologiche per la gestione dei resi a livello enterprise, che serve oltre 200 brand in Europa.
Epta ha recentemente firmato la realizzazione dei reparti refrigerati del nuovo supermercato Charter, insegna di prossimità della cooperativa Consum, ad Alzira, nei pressi di Valencia.
Todis festeggia un anno dal lancio della sua app di fidelity: un‘importante traguardo nel percorso di evoluzione della propria relazione con i clienti, con un programma di loyality sempre più digitale, semplice e vicino alle esigenze delle persone.
Dopo una prima fase di sperimentazione, Gruber Logistics ha impiegato con successo i droni di HoverSpect nelle attività di inventario presso il proprio hub logistico di Pavia, con una riduzione dei tempi fino al 75%.
Brt ha ottenuto la Medaglia Gold EcoVadis 2026 con un punteggio complessivo di 82 su 100, un risultato che colloca l’azienda nel 96esimo percentile e nel miglior 2% delle imprese del settore delle attività postali, dei corrieri e del trasporto merci valutate dalla piattaforma internazionale.
La Sportiva, brand specializzato nella produzione e distribuzione di scarpe, abbigliamento e attrezzatura per la montagna, si è affidato a Esw per accelerare col proprio e-commerce.
La piattaforma europea di pagamenti e acquiring myPos ha annunciato il lancio di myPos Flex, il nuovo smart Pos pensato per esercenti, professionisti e attività che lavorano fuori dal punto vendita tradizionale o hanno bisogno di una soluzione pratica e compatta.
Secondo la ricerca NetRetail Fashion, realizzata da Netcomm in collaborazione con Veepee, il settore fashion & beauty si conferma uno dei pilastri del commercio globale, trainato da una crescente digitalizzazione, da consumatori sempre più esigenti e dall’evoluzione verso modelli di consumo sostenibili.