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Saldi invernali: i consigli di N26 per evitare le truffe online
Preferire siti con tecnologie che codificano i numeri della carta di credito o di debito
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Saldi invernali: i consigli di N26 per evitare le truffe online

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In occasione del tradizionale appuntamento con i saldi invernali, il team Trust & Safety della banca online N26 condivide alcuni consigli per evitare di incappare nelle truffe più diffuse nello shopping sul web.

Come prima cosa, acquistare da negozi fidati e che si conosce già è fondamentale per avere un livello di sicurezza più alto. In particolare, preferire siti che utilizzano tecnologie di ultima generazione che codificano i numeri della carta di credito o di debito.

Attenzione ai negozi fake: se l’offerta è “troppo bella per essere vera”, infatti, probabilmente è falsa. È fondamentale osservare con attenzione la qualità delle immagini e il design della pagina, gli errori grammaticali e di ortografia nonché le recensioni poco plausibili. La maggior parte dei negozi fake utilizza metodi di pagamento non sicuri, come bonifici, acquisti tramite carte regalo o app di terzi sospette

Cercare sul sito il lucchetto Ssl (secure sockets layer): il simbolo del lucchetto nel campo dell’indirizzo Url assicura che le informazioni personali siano cifrate. Se il sito web è protetto da certificato Ssl, l’Url inizierà con la sigla Https, e non con Http. La “s” finale, in questo caso, significa che il sito è sicuro.

Controllare regolarmente il proprio estratto conto: quando si inseriscono le coordinate bancarie in un sito non affidabile è possibile che queste vengano utilizzate da terzi per effettuare acquisti illeciti, per questa ragione è necessario verificare ogni transazione.

Dopo aver effettuato l’acquisto, osservare la formattazione del testo della mail o del messaggio ricevuto: spesso i messaggi di phishing contengono formattazioni imprecise, errori di grammatica, una strana impaginazione o mancano di un indirizzo personalizzato. Esaminare attentamente l’indirizzo mail o il numero del mittente: i truffatori spesso usano indirizzi e-mail contraffatti, non coerenti con l’identità dell’azienda dichiarata o numeri “sconosciuti” o a cifre irregolari, che non corrispondono a quello ufficiale dell’azienda dichiarata. Fare attenzione al linguaggio dell’Sms/mail: i truffatori utilizzano un linguaggio coercitivo o urgente per spingere le vittime ad agire rapidamente e d'impulso.

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