Osservatorio Immagino di GS1 Italy: il fenomeno della convenienza nella spesa di casa
La dodicesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha dedicato il suo dossier di approfondimento al tema della convenienza, analizzato dal punto di vista della mappatura dell’offerta a scaffale per fasce di prezzo, dalla convenienza nei cinque principali fenomeni alimentari, e dalla convenienza in etichetta e il profilo del consumatore medio.
«La nostra prima chiave di lettura del ruolo della convenienza nel carrello della spesa è stata la segmentazione per fasce di prezzo dei 130 mila prodotti di food & beverage, cura casa e cura persona, che fanno parte del nostro paniere statistico, in modo da mappare il posizionamento dell’offerta di supermercati e ipermercati» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.
L’Osservatorio Immagino ha, quindi, calcolato il prezzo al volume di ogni singola referenza, indicizzandolo sulla categoria di riferimento e, in base ai risultati, ha distribuito i prodotti in tre fasce di prezzo. Risultato: il 26,3% di vendite dell’assortimento totale del grocery si posiziona nella fascia bassa, il 43,1% è allocato in fascia media e il restante 30,6% è in fascia premium. Guardando all’andamento delle vendite di questi tre cluster si notano la contrazione dei prodotti classificati nella fascia bassa e la tenuta dei prodotti della fascia alta, sostenute anche da un aumento della quantità dei prodotti venduti.
«Evidentemente, la crescita dei prodotti con un pricing più alto è stata sostenuta anche da una variazione minima dei prezzi, e quindi dall’aumento dei volumi. Invece, nelle fasce media e bassa, già nell’anno terminante a giugno 2022 i consumatori hanno cominciato a ridurre le quantità di prodotto acquistate per riuscire a far fronte all’aumento più consistente dei prezzi» commenta Marco Cuppini.
In seconda battuta l’Osservatorio Immagino si è focalizzato sul posizionamento di prezzo e sull’andamento dei panieri relativi ai principali fenomeni monitorati nell’universo alimentare per mapparne il posizionamento rispetto al tema della convenienza. Da quest’analisi è emerso che il paniere dei prodotti “senza” è posizionato soprattutto nel terreno del mainstream. La fascia media di prezzo contribuisce per quasi il 50% al giro d’affari del paniere free from, una quota decisamente più alta rispetto alla media del food, acqua minerale e alcolici esclusi. Invece la fascia alta ha un’incidenza inferiore alla media e quella bassa è allineata al valore del paniere food. Nei 12 mesi analizzati, il carrello free from mostra però una forma di “premiumizzazione” degli acquisti: la crescita delle vendite sia a valore sia a volume è stata infatti trainata dall’espansione delle vendite dei prodotti di fascia media e alta.
Anche se la quota di prodotti in fascia media di prezzo è superiore a quella media del food, acqua minerale e alcolici esclusi, il paniere dei prodotti rich-in spicca per l’alta quota dei prodotti di fascia premium. Ed è proprio la loro espansione che ha contribuito all’aumento delle vendite complessive del paniere, sia a valore che a volume.
Anche il paniere dei prodotti destinati a chi soffre di intolleranze alimentari si caratterizza per la maggior incidenza di referenze ad alto prezzo: metà delle vendite totali arrivano dalla fascia media e il 30,2% da quella alta, mentre quella bassa è sottoallocata rispetto alla media dei prodotti alimentari, acqua minerale e alcolici esclusi. Ciononostante, la crescita totale del paniere è stata spinta dalle performance positive dei prodotti di fascia bassa e media, portando a un downgrading del carrello della spesa per intolleranti.
I principali claim dell’universo dell’italianità in etichetta si concentrano nella fascia media di prezzo, che contribuisce a quasi il 47% del giro d’affari del paniere, contro il 44,7% della media del totale food, acqua minerale e alcolici inclusi. Più contenuta invece l’incidenza delle altre due fasce di mercato. A sostenere l’aumento di fatturato del paniere è la crescita dei prodotti di fascia alta, ma la ricerca di convenienza inizia a farsi sentire, in particolare per i prodotti in fascia bassa, quelli certificati Dop, Doc e Docg, con una compressione dei consumi in tutte le fasce di prezzo, e quelli Igp/Igt, che registrano una migrazione dei consumi verso la fascia bassa.
Infine, nel paniere lifestyle prevale la fascia alta di prezzo, mentre quella inferiore è sotto media, e nei 12 mesi rilevati si è assistito a una prima contrazione dei consumi, spinta dal calo dei prodotti in fascia media. Ma i due principali claim di questo paniere mostrano situazioni differenti: il “bio” è decisamente più collocato nella fascia alta e ha subìto un calo di vendite trasversale a tutte le fasce di prezzo, mentre nel “veg” si legge una prima migrazione dalla fascia media tanto verso quella bassa, tanto verso quella alta.
L’Osservatorio Immagino ha infine costruito un “carrello convenienza”, in cui ha posto tutti i 6.471 prodotti che presentano in etichetta almeno un riferimento a questa caratteristica, e ne ha monitorato le performance. Rispetto all’anno finito a giugno 2021, restano stabili sia la numerica sia il giro d’affari, pari a 2,8 miliardi di euro di sell-out tra super e ipermercati. Ma la situazione è dinamica: produttori e distributori hanno decisamente aumentato l’offerta a fronte di un consumatore non ancora sensibile alle lusinghe della convenienza.
«Il mancato sostegno della domanda può essere spiegato con il fatto che nella prima parte del 2022 i consumatori avevano vissuto i primi rialzi inflattivi, ma non avevano ancora sentito appieno la necessità di risparmio trasversale su tutte le categorie di beni di largo consumo. Sicuramente la prossima rilevazione dell’Osservatorio Immagino ci proporrà una situazione in forte evoluzione» conclude Cuppini.
Chiude il dossier l’analisi di questo paniere dal punto di vista delle famiglie acquirenti, che conferma che i prodotti che parlano di risparmio e convenienza sono acquistati prevalentemente da famiglie con figli, piccoli o adolescenti, residenti nel Meridione e con reddito medio-basso. Guardando però agli andamenti tendenziali, crescono, seppur in modo lieve, gli acquisti nelle aree del Nord-Est del paese e da parte di famiglie con maggiori disponibilità di reddito, e di +6 punti percentuali da parte della fascia “pre-family”, ossia single o famiglie under 35 senza figli.
Despar Nord ha esteso a tutta la rete diretta in Veneto l'accettazione dei buoni pasto digitali emessi da Poste Welfare, società del Gruppo Poste Italiane.
Ortec, fornitore globale di soluzioni per l’ottimizzazione della supply chain destinate a produttori, retailer e distributori, ha annunciato nuove funzionalità per le operazioni di consegna nel settore e-grocery attraverso la suite Ortec for Home Delivery (Ohd).
Patrick Höijer, ceo di Foxway, è stato eletto presidente del Consiglio Direttivo della European Refurbishment Association (Eurefas), l'Associazione che riunisce aziende europee attive nel ricondizionamento e nel riutilizzo dei dispositivi tecnologici.
M-Cube ha annunciato il closing di un’operazione di refinancing del valore complessivo di 28 milioni di euro, realizzata congiuntamente da UniCredit, che ha svolto il ruolo di banca agente, e Banco Bpm.
Alfred, impresa romana dalla forte matrice etica, ha sviluppato un'app che punta ad azzerare le perdite commerciali e ad alleggerire i carichi del personale attraverso un tracciamento preventivo e lineare delle merci.
Nel retail, la continuità operativa passa sempre più dalla capacità di monitorare un’infrastruttura IT complessa, distribuita e interconnessa. Pos, dispositivi IoT, applicazioni cloud, sistemi di pagamento ed e-commerce devono dialogare all’interno di un ecosistema dove anche una piccola anomalia può ripercuotersi sull’esperienza del cliente.…
Lago 1968 ha lanciato “Be Your Selfie”, il nuovo concorso dedicato ai consumatori che, in occasione del back-to-school, sceglie di celebrare spontaneità, gusto e voglia di condividere.
Imoon ha curato il progetto illuminotecnico del nuovo Coop Waterfront Mall di Genova, il punto vendita inserito all’interno del Waterfront di Levante progettato da Renzo Piano.
Alice, Alliance for Logistics Innovation through Collaboration in Europe, ha nominato Andrea Condotta nuovo presidente dell'Associazione per il periodo restante dell’attuale mandato del Consiglio Direttivo, fino a giugno 2027.
Nel contesto della distribuzione moderna, la capacità di garantire una visibilità accurata dell’inventario è diventata una priorità strategica per i retailer. La crescente complessità dei flussi logistici e l’evoluzione delle aspettative dei clienti finali richiedono infatti un livello sempre più elevato di affidabilità nell’identificazione dei…