Il primo quotidiano sulla tecnologia nel retail
Aggiornato a
Shopify: i brand devono puntare su valore dei prodotti e CX hi-tech
Il 67% ritiene importante che i brand offrano un’esperienza integrata di qualità tra l’online e l’offline
Information
News

Shopify: i brand devono puntare su valore dei prodotti e CX hi-tech

Information
- Shopify valore prodotti e customer experience - Shopify report brand - Shopify omnicanalità

Secondo il report State of Commerce 2024 di Shopify, condotto da YouGov tra imprese e consumatori nei cinque principali Paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito), il valore dei prodotti e la customer experience rappresentano oggi le leve a disposizione delle imprese per intercettare le crescenti aspettative di consumatori sempre più esigenti.

È il pessimismo circa la propria situazione economica e personale il sentimento principale tra i consumatori europei (il 35% in Italia, nella media degli altri Paesi coinvolti, con punte del 41% e del 39% rispettivamente in Francia e Regno Unito) che si riflette sulle abitudini di consumo: una media di 1 consumatore europeo su 2 (46%) ha infatti ridotto le spese non essenziali. Consumatori, di conseguenza, più consapevoli di ciò che spendono (e quando) e più attenti a come (e dove) investono il loro denaro e il loro tempo. Oltre la metà degli intervistati italiani (54%), ad esempio, ha infatti dichiarato che il miglior rapporto qualità/prezzo di un prodotto è stato uno dei motivi che li ha spinti ad acquistare presso un brand diverso da quello abituale, mentre il 18% degli intervistati ha dichiarato che passerebbe a un brand concorrente se ciò significasse risparmiare.

I consumatori europei, secondo la ricerca, si aspettano oggi esperienze e opzioni di acquisto che non molto tempo fa sarebbero state considerate “nice-to-have” (tra queste, il reso gratuito, l’accettazione di pagamenti digitali e gli sconti fedeltà). Queste, per quasi 9 consumatori italiani su 10 (89%) sono le leve che aumenterebbero la loro fedeltà ai brand. È qui che, però, le aziende stanno perdendo un'opportunità: se l’86% ha dichiarato che l’esperienza del cliente è importante o critica per il proprio business, solo una media del 7% prevede di investirvi più di un quinto del proprio fatturato annuale nei prossimi 12 mesi (in Italia, l’11%).

Quanto alle preferenze di acquisto online/offline, i consumatori europei sono divisi, ma uniti nell’aspettativa di un’esperienza senza soluzione di continuità. Quasi un terzo (29%) preferisce acquistare online, mentre il 33% preferisce il negozio fisico. In particolare, oltre due terzi (67%) ritiene importante che i marchi offrano un’esperienza integrata di qualità tra l’online e l’offline, con una percentuale che sale al 74% tra coloro che hanno aumentato la spesa negli ultimi 12 mesi. Le aziende europee sembrano recepire gli input provenienti dai propri clienti: quasi un terzo (31%) di esse ha dichiarato che sta cercando di migliorare l’esperienza del cliente integrando gli acquisti online e offline. Allo stesso tempo, 1 su 5 (20%) ha già investito o intende investire in codici QR o schermi digitali per aiutare i clienti a ordinare online mentre si trovano in negozio.

Quasi la metà di tutti i consumatori europei (47%) e ben il 62% di quelli italiani ha dichiarato di aspettarsi che i brand offrano un’esperienza di acquisto abilitata dalla tecnologia. Allo stesso tempo, il 35% ha affermato di essere più fedele ai marchi che la offrono (in Italia, il 47%). Le imprese sembrano non cogliere questo segnale: solo il 18% di quelle italiane, seppur in misura maggiore rispetto ai loro competitor europei (il 15%), dichiara l’investimento nella propria infrastruttura digitale una priorità. Interessante, tuttavia, la rilevazione di uno scollamento tra il sentimento e l’uso effettivo della tecnologia nei processi di acquisto: solo il 4% dei consumatori europei ha dichiarato di conoscere e utilizzare la VR o la AR quando fa acquisti, mentre il 7% (il 9% in Italia) ha detto lo stesso degli assistenti virtuali.

ALTRI ARTICOLI

Checkmk: monitorare, prevedere e automatizzare la continuità operativa del retail

Checkmk: monitorare, prevedere e automatizzare la continuità operativa del retail

Nel retail, la continuità operativa passa sempre più dalla capacità di monitorare un’infrastruttura IT complessa, distribuita e interconnessa. Pos, dispositivi IoT, applicazioni cloud, sistemi di pagamento ed e-commerce devono dialogare all’interno di un ecosistema dove anche una piccola anomalia può ripercuotersi sull’esperienza del cliente.…
Dal dato all’insight: la tecnologia cambia il modo di misurare lo store

Dal dato all’insight: la tecnologia cambia il modo di misurare lo store

Dal semplice conteggio degli ingressi alla comprensione del customer journey, nel retail fisico la misurazione delle performance sta cambiando. Footfall, conversione, permanenza e percorsi all’interno dello store diventano indicatori complementari per capire qualità dell’esperienza e valore generato. In particolare, nel luxury retail, nuove…
       
    Il sito EdizioniDMh50

Logo Technoretail


technoretail.it - Copyright © 2026 - Editore: Edra Edizioni Srl - Viale Enrico Forlanini, 21 - 20134 Milano (MI) | P. IVA 14392510963
Testata del network Edizioni DM Srl -Tutti i diritti riservati