I rivenditori online sfidano l'indebolimento del business natalizio
Circa la metà delle grandi aziende dell’e-commerce e dei piccoli rivenditori italiani prevede di aumentare il volume degli ordini entro la fine del periodo natalizio.
Considerando le sfide sociali ed economiche, un quarto delle aziende ha iniziato infatti a pianificare l'attività natalizia di quest'anno in anticipo rispetto allo scorso anno, secondo la ricerca “Tendenze degli acquisti in alta stagione”, di Retail Economics, commissionato dalle due piattaforme di soluzioni logistiche Metapack e Packlink.
L'ultimo picco dell'anno dell'alta stagione in ambito e-commerce, che corrisponde al periodo pre-natalizio, ha prodotto dati che denotano un aumento rispetto allo scorso 2021. Secondo i dati di Packlink, infatti, il numero di consumatori attivi in Italia durante le settimane prenatalizie è aumentato del 13,34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Per quanto riguarda le spedizioni, nonostante le preoccupazioni sui fattori macroeconomici, gli acquisti degli italiani si sono mantenuti pressoché costanti rispetto al 2021, con uno scarto di appena 0,83%. Il rapporto evidenzia però che gli italiani hanno voluto approfittare della settimana del Black Friday, dato confermato da un sorprendente aumento del 10,82% delle spedizioni rispetto al 2021.
La reazione dei consumatori europei in questo periodo di shopping prenatalizio è molto disomogenea. Il mercato tedesco sta mostrando una grande tendenza al ribasso, raggiungendo il 22,19% in meno di consumatori attivi, che lo rende il principale mercato interessato dalla crisi, seguito dalla Spagna con un 15,74% in meno. D'altra parte, la Francia ha visto aumentare il numero di consumatori, registrando un 10,06% in più rispetto al 2021. Allo stesso modo, come si evince dai risultati del rapporto "Tendenze degli acquisti in alta stagione", le categorie che si sono distinte quest'anno come le più vendute in Italia sono state abbigliamento e calzature ed elettronica. Cifre che eguagliano quelle dello scorso 2021 per settore dove abbigliamento e calzature hanno raggiunto acquisti fino al 30,1% e l'elettronica il 17,8%.
Lo studio mostra che, di fronte alle sfide sociali ed economiche in Italia, molte aziende hanno preso le redini e hanno iniziato a pianificare il periodo prenatalizio in anticipo rispetto allo scorso anno. La maggior parte dei rivenditori si prepara tradizionalmente per il periodo natalizio verso la fine dell'estate. Tuttavia, un quarto delle aziende ha iniziato a pianificare le vendite all'inizio di quest'anno. Solo meno di un'azienda su dieci si è trattenuta un po' più a lungo rispetto ai piani iniziali, a causa delle condizioni economiche in rapido cambiamento.
“Il calo dei consumi tra gli europei è inferiore a quanto previsto dalla maggior parte delle previsioni, il che è una buona notizia. La chiave è stata sapersi adattare alle esigenze degli utenti e scommettere su un modello di consumo più responsabile e flessibile a vantaggio sia delle piccole e medie imprese che dei loro clienti”, sottolinea Noelia Lázaro, direttore marketing di Packlink.
“Quest'anno abbiamo sentito il pieno impatto derivante dalla tendenza di molti dei nostri partner a pianificare il periodo natalizio prima del previsto. Il fattore più importante per acquisire clienti in un periodo di incertezza sarà comprendere a fondo le priorità dei consumatori in differenti circostanze. Un fattore fondamentale per l'attuale crisi del "costo della vita" e per le future sfide macroeconomiche” conclude Noelia Lazaro.
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