I consumatori chiedono più trasparenza sulla gestione dei dati
Maggiore trasparenza su come vengono usati i dati personali e scarsa fiducia su come l’intelligenza artificiale li utilizza. Sono questi i due elementi principali che emergono dal nuovo Cisco Consumer Privacy report 2022, l'analisi globale pubblicata ogni anno relativa alle percezioni e ai comportamenti dei consumatori in materia di privacy.
Gli utenti affermano infatti che la loro priorità è che le aziende siano più trasparenti sull’utilizzo dei loro dati personali, e sebbene i consumatori italiani siano favorevoli all'IA molti hanno perso fiducia su come l’intelligenza artificiale li utilizza.
Secondo il Report 2022, l'81% degli intervistati in Italia è d’accordo sul fatto che il modo in cui un'azienda tratta i dati personali è indicativo della considerazione e del rispetto che ha verso i propri clienti. Si tratta della percentuale più alta dal 2019, anno in cui questo parametro è stato preso a riferimento.
In risposta alla minore fiducia nella capacità delle aziende di proteggere i dati, molti consumatori stanno agendo in autonomia. Il 76% dichiara che non acquisterebbe prodotti da un'azienda di cui non si fida, e il 37% di aver cambiato fornitore a causa delle pratiche applicate alla privacy. Alla domanda invece su altre azioni intraprese per proteggere i propri dati, il 53% dichiara di controllare le impostazioni dei cookie di un sito web prima di accettarli, mentre il 46% di coloro che hanno in casa un dispositivo in ascolto dichiara di spegnerlo per proteggere la propria privacy. Ma non è tutto. Anche se le tecnologie in continua evoluzione possono frenare i consumatori nell’affidare i propri dati alle aziende, la maggior parte degli intervistati ritiene che i potenziali benefici dell'IA siano superiori ai rischi, a condizione che venga effettuata una corretta de-identificazione dei dati. Il 54% è disposto inoltre a condividere i propri dati personali in forma anonima al fine di contribuire al miglioramento dei prodotti e dei processi decisionali basati sull'IA.
C’è tuttavia una differenza di pensiero tra aziende e consumatori: mentre l'87% delle aziende ritiene di avere dei processi in atto che garantiscono decisioni automatizzate conformi con le aspettative dei loro clienti, il 60% degli intervistati ha espresso preoccupazione per il modo in cui l’IA utilizza i dati personali. Le aziende possono adottare misure efficaci per risolvere questo problema, tra cui dare ai consumatori l'opportunità di rinunciare all’applicazione dell'IA, oltre a spiegare in dettaglio come funziona.
Infine, più della metà degli intervistati ha affermato che il Governo dovrebbe svolgere un ruolo predominante quando si tratta di proteggere i dati dei consumatori.
Un numero sempre maggiore di aziende sta inoltre introducendo requisiti sulla localizzazione, richiedendo che i dati siano fisicamente archiviati nel Paese o nella regione in cui sono stati raccolti. Ma la localizzazione dei dati ha un prezzo: il Cisco Data Privacy Benchmark Study 2022 ha evidenziato difatti che l'88% delle aziende intervistate ha registrato costi operativi aggiuntivi significativi proprio a causa della localizzazione dei dati. Dal canto loro i consumatori sono equamente divisi sul valore della localizzazione dei dati, se questa aggiunge costi ai prodotti e ai servizi che acquistano.
Il mondo del retail è oggi caratterizzato da un’inarrestabile trasformazione digitale e da una consolidata omnicanalità che richiede una connessione fluida e veloce tra tutti i touchpoint. Con Carlo Azzola, country manager per l’Italia di Colt Technology Services, approfondiamo i principali aspetti legati alle infrastrutture di rete dedicate alle…
Vip, l’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta, evolve la propria strategia di comunicazione con un nuovo key visual e pone i produttori al centro della narrazione, riconoscendoli come i veri protagonisti del “Paradiso delle Mele”.
Gls, uno dei principali player nel settore del corriere espresso in Italia, ha lanciato di un importante progetto di espansione della propria rete per le consegne out-of-home.
Il gruppo internazionale Crealis, specializzato in soluzioni di chiusura per vini e distillati, ha annunciato la nomina di Enrico Bracesco come nuovo ceo.
Il rapporto Prospettive del Commercio Elettronico per il 2025 di Packlink rivela un crescente interesse da parte dei consumatori italiani verso soluzioni tecnologiche avanzate, in particolare l’intelligenza artificiale, nelle esperienze di acquisto online.
Autogrill ha integrato nel proprio sistema Pos le soluzioni di Soti, fornitore specializzato nella gestione dei dispositivi mobili e IoT, per ottimizzare e aggiungere nuovi device rapidamente e in autonomia.
Cegid, uno dei principali fornitori europei di soluzioni di gestione aziendale cloud per la finanza, le risorse umane e la vendita al dettaglio, ha stretto una collaborazione con Piquadro, eccellenza italiana nella produzione di articoli di pelletteria e accessori dal design innovativo, fornendo soluzioni per ottimizzare la gestione della rete di…
Dhl Supply Chain, operatore globale nella logistica, anticipa le tendenze che plasmeranno il settore nel 2025, con un’attenzione particolare all’innovazione, alla sostenibilità e alla resilienza.
Yesovens, azienda italiana specializzata nella fornitura di forni professionali per Horeca, bakery e gastronomia, presenta Ego Slim 2/3, la soluzione ideale per chi cerca un forno con prestazioni professionali in uno spazio ridotto.
Shopfully, tech company specializzata nel drive-to-store, a seguito dell’integrazione strategica di Offerista e il recente rebranding globale, ha affidato a Marco Durante, già global vice president sales & marketing e alla guida di Europa, Australia e America Latina, la responsabilità anche dei mercati di Germania, Austria ed Europa…