Nell’ambito di Mics – Made in Italy Circolare e Sostenibile, partenariato esteso finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) con fondi Pnrr, un team di 16 ricercatrici e ricercatori delle Università di Bologna, Torino e Firenze ha realizzato FuturE-Pack, un progetto di ricerca che mira a indagare e sviluppare l’applicazione di soluzioni digitali avanzate nel packaging, tra cui QR code, tecnologia Nfc, blockchain e strumenti di intelligenza artificiale.
L’obiettivo è trasformare un semplice imballaggio in un dispositivo intelligente capace di raccogliere, organizzare e trasmettere dati lungo l’intera filiera del Made in Italy per garantire tracciabilità, trasparenza e circolarità.
Il cuore del progetto è la digitalizzazione dell’imballaggio, che diventa un punto di accesso a informazioni aggiornabili e verificabili: dai materiali utilizzati al ciclo di vita del prodotto, fino alle istruzioni di riuso e riciclo. Attraverso QR code dinamici, il contenuto informativo può essere modificato anche dopo la produzione, rendendo il packaging un’interfaccia viva e sempre aggiornata. Le tecnologie Nfc, invece, abilitano interazioni rapide “touch-based”, utili per autenticazione del prodotto e accesso immediato ai dati contestuali.
Una delle innovazioni più significative è l’integrazione della blockchain, che consente di registrare e certificare i passaggi di filiera garantendo integrità e verificabilità dei dati relativi a materiali, processi, autenticità e logistica. A questo si aggiunge l’uso dell’intelligenza artificiale, impiegata per organizzare e interpretare grandi moli di dati complessi, facilitandone la fruizione da parte di brand, operatori logistici, retailer e consumatori finali.
Il progetto non si limita allo sviluppo tecnologico: ha prodotto infatti una piattaforma interattiva e un toolkit di progettazione che sistematizzano dati, modelli, materiali e relazioni tra soluzioni digitali e pratiche di sostenibilità. Strumenti pensati per designer e aziende, ma anche per supportare l’intera filiera nella transizione verso un packaging realmente intelligente e circolare.
“FuturE-Pack si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del settore del packaging – afferma Erik Ciravegna, ricercatore dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna – guidata dalle grandi traiettorie della sostenibilità e del digitale. La crescente attenzione alla circolarità dell’economia, l’evoluzione delle normative sui rifiuti da imballaggio e le aspettative dei consumatori in tema di sostenibilità stanno spingendo le aziende a ripensare prodotti e processi per ridurre l’impatto ambientale”.