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Technoretail - Red Hat: edge computing e AI per ottimizzare l’esperienza in-store
La convergenza tra innovazione AI/edge e retail permette un’esperienza di acquisto fluida tra store fisici e online
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Red Hat: edge computing e AI per ottimizzare l’esperienza in-store

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Il mondo del commercio al dettaglio sta attraversando una fase di rapida modernizzazione e i retailer stanno investendo molto sulle nuove tecnologie in grado di assicurare ai consumatori un’esperienza d’acquisto in-store di elevato livello e senza interruzioni. Per approfondire quali sono le ultime tendenze tecnologiche nel retail abbiamo sentito il parere di Shobhan Lakkapragada, senior director of product, edge computing di Red Hat, leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source per le aziende, tra cui Linux, Kubernetes, container e soluzioni cloud.

 

Con quali tecnologie in particolare i retailer stanno rispondendo alle esigenze di un consumatore che vuole un’esperienza d’acquisto sempre più fluida e senza frizioni?

“Ci sono diversi elementi da considerare, ma il più evidente è l’intelligenza artificiale. È una parte cruciale della trasformazione del retail, dal self-checkout alla gestione dell’inventario e altro ancora. I retailer non si limitano ad ‘abilitare l’AI’ per i loro negozi, ma devono implementare un’unica soluzione aziendale. Un’opzione concreta che recentemente è salita agli onori delle cronache è l’edge computing. Che si tratti dell’edge nello spazio, di veicoli software-defined come dispositivi di edge computing o di sensori remoti nel deserto, l’edge computing sta contribuendo a guidare l’innovazione in tutti i settori”.

 

Quali vantaggi può portare in concreto questa tecnologia per il settore della vendita al dettaglio?

“Ciò che ci si può aspettare dalla convergenza tra innovazione AI/edge e retail è un’esperienza di acquisto fluida tra store fisici e online, partendo da una maggiore visibilità dell’inventario in tempo reale passando per opzioni di personalizzazione più dettagliate, fino ad arrivare alla spedizione rapida e altro ancora. I negozi fisici di nuova generazione che adottano questa tecnologia possono proporre acquisti più veloci e convenienti, sia che si tratti di effettuare la ricerca in-store sia semplicemente di ritirare acquisti effettuati online. L’AI/edge consente inoltre un’esperienza di self-checkout migliorata, in cui i clienti possono prendere i loro articoli e uscire dal negozio, oltre a rappresentare una moderna soluzione di prevenzione delle perdite per ridurre il rischio e l’impatto delle differenze inventariali dovute a furti e irregolarità”.

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Come si declina l’offerta di Red Hat per la modernizzazione delle esperienze in-store?

“Molti clienti stanno implementando moderne soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e sulla computer vision di fornitori di software indipendenti (Isv) per migliorare l’esperienza di self-checkout per i consumatori, con azioni più semplici rispetto alla scansione dei codici a barre. Ciò significa che i consumatori possono prendere i loro articoli, lasciarli nel carrello e uscire senza dover fare il checkout o aspettare in fila per pagare. Allo stesso modo, le applicazioni basate su intelligenza artificiale possono aiutare nell’analisi della presenza in negozio per comprendere il comportamento dei consumatori e nelle moderne soluzioni di prevenzione delle perdite che non si basano su Rfid o etichette di sicurezza attaccate alla merce. Per distribuire questo tipo di applicazioni, i retailer hanno bisogno di una moderna piattaforma di sviluppo di applicazioni aziendali per i server in-store che si connettono alle loro applicazioni principali attraverso il cloud ibrido. Red Hat OpenShift e Red Hat OpenShift AI stanno aiutando i clienti a distribuire queste applicazioni, sia quelle sviluppate in house sia quelle realizzate da Isv, su queste piattaforme”.

 

Ci può raccontare un caso di studio tra i retailer vostri clienti in cui è stato sfruttato in maniera efficace il supporto di questa tecnologia?

“Gran parte dei rivenditori, compresi i nostri clienti, sta investendo su tre aree principali di innovazione: modernizzazione dei punti vendita, computer vision e automazione del magazzino. Un nostro cliente con oltre 65 milioni di utenti in tutto il Nord America e 1.200 negozi ha espresso la necessità di rivalutare la propria impronta tecnologica a fronte dell’aumento dei costi operativi, della necessità di migliorare continuamente l’esperienza in cassa e con i programmi di fidelizzazione e dell’onere legato alla gestione efficiente dei sistemi point-of-sale (Pos) in tutti i punti vendita del Paese. Per raggiungere i propri obiettivi, l’azienda ha scelto di reimpostare l’infrastruttura Pos optando per una piattaforma con un approccio unificato e di livello enterprise per l’edge computing, e ha dunque adottato Red Hat Enterprise Linux (Rhel), Red Hat OpenShift e Red Hat Ansible Automation Platform. Il retailer ha scelto di modernizzare la propria infrastruttura Pos con una piattaforma aziendale in grado di soddisfare le esigenze di rete del settore. Con questo approccio, i rivenditori al dettaglio possono distribuire i dati più vicino a dove vengono raccolti e dove avviene la maggior parte delle interazioni con i clienti: in questo caso, in uno dei 1.200 negozi del nostro cliente. Dopo la modernizzazione dei Pos, il retailer è ora in grado di rispondere meglio ai rapidi cambiamenti del mercato, di creare esperienze differenziate per i consumatori e di rendere più efficienti i risultati operativi”.

       
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