Secondo Visa, per il mondo dei pagamenti, dopo un 2025 di trasformazione, l’anno appena iniziato sarà ancora più rivoluzionario e le innovazioni in ambito AI, blockchain, identità digitale e checkout promettono di trasformare radicalmente il modo in cui consumatori e imprese gestiranno il denaro nei prossimi mesi.
La prima grande rivoluzione riguarda l’agentic commerce, una nuova fase dello shopping digitale in cui agenti intelligenti – basati sui large language model (Llm) – effettueranno acquisti per conto degli utenti. Caricando una carta tokenizzata, impostando preferenze e limiti di spesa, i consumatori potranno delegare agli assistenti AI l’intero processo di scelta e acquisto, trasformandoli in veri “personal shopper” digitali. Visa prevede che nel 2026 queste esperienze diventeranno mainstream grazie alla collaborazione tra provider di tecnologia e player dei pagamenti.
Parallelamente, l’avanzata dell’AI porterà nuove sfide sul fronte della sicurezza. L’azienda prevede un forte aumento delle frodi basate sull’identità, alimentate da deepfake, identità sintetiche e sofisticati sistemi di impersonificazione. Se in passato i criminali agivano transazione per transazione, oggi puntano al furto dell’intera identità digitale. Per Visa, la difesa richiederà un approccio collettivo che coinvolga banche, esercenti, fintech e istituzioni, con investimenti condivisi in tecnologie avanzate di autenticazione.
Un altro pilastro del 2026 sarà l’esplosione delle stablecoin come infrastruttura globale per i pagamenti. Grazie a normative più chiare e alla crescente adozione nei mercati emergenti e nei flussi cross-border, le valute digitali ancorate a monete fiat stanno rapidamente superando la fase speculativa. Visa supporta più di 130 programmi di carte collegate a stablecoin in oltre 40 Paesi e consente regolamenti diretti sulla propria rete in dollari ed euro.
Passi avanti decisivi arriveranno anche sul fronte del checkout digitale: il pagamento manuale è destinato a diventare un ricordo. Non a caso, la quota di transazioni e-commerce Visa che utilizza il checkout manuale degli utenti “guest” è diminuita da quasi la metà delle transazioni nel 2019 a solo il 16% nel 2025, grazie alla diffusione dei wallet e alla tokenizzazione.
Guardando ai mercati globali, Visa individua trend comuni grazie al proprio modello degli “archetipi di mercato”, che raggruppa Paesi con simili livelli di innovazione, normative e abitudini di consumo. Una prospettiva che, secondo l’azienda, aiuterà operatori e istituzioni a interpretare il cambiamento e progettare soluzioni più efficaci.