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In Italia 7 e-commerce su 10 sono piattaforme
Nel 2022 il fatturato dell'e-commerce in Italia ha sfiorato i 76 mld di euro

Secondo i dati del rapporto “E-commerce Italia 2023” realizzato da Casaleggio Associati, il valore del fatturato del commercio elettronico nel nostro Paese alla fine dello scorso anno è stimato in quasi 76 miliardi di euro, con una crescita annuale di quasi il 19%, anche se per la prima volta nella storia dell’e-commerce la maggior parte della crescita è dovuta all’inflazione (+9,4% in media per il comparto online).

Secondo quanto emerso dalla ricerca, 5 dei 10 maggiori e-commerce sono marketplace. In totale, 7 e-commerce su 10 sono piattaforme. Non solo: su 10 tra gli e-commerce a crescita più rapida 6 sono piattaforme. “I numeri dimostrano che il passaggio al modello marketplace – commenta Alfonso Catone, country manager Italia di Mangopay, società che fornisce infrastrutture di pagamento specifiche per le piattaforme – si sta sempre più affermando come cruciale per le realtà che aspirano a crescere online. Inoltre i marketplace si trovano al primo posto per fatturato e margine, seguiti dai retailer e, più indietro, dai produttori. Il mercato si sta muovendo in una direzione chiara: i retailer che crescono stanno lanciando dei marketplace ed è possibile citare vari esempi di successo, come Leroy Merlin e Decathlon. Mentre, secondo la nostra esperienza, per i produttori la soluzione è costituita dal lancio di piattaforme B2b”.

Scaturiscono elementi interessanti anche dall’analisi dei migliori siti di e-commerce in Italia. “Dal momento che i consumatori considerano sempre di più i prezzi come un fattore di differenziazione chiave per le loro scelte di acquisto – prosegue Catone – il C2c e il second-hand rappresentano una delle principali risposte all’inflazione. Costituiscono una prova concreta il posizionamento di Subito al terzo posto tra i maggiori siti e di Vinted al primo posto tra quelli a crescita più rapida”.

I pagamenti, inoltre, insieme alla verifica dell’identità degli utenti, rappresentano servizi fondamentali per una piattaforma in quanto contribuiscono a creare un ecosistema affidabile. “È quanto Mangopay sostiene da sempre – conclude Catone – ed è per questo che la nostra tecnologia è rivolta solo alle piattaforme. Crediamo infatti che grazie alla nostra infrastruttura di pagamento possiamo contribuire a costruire questa fiducia, sia per gli acquirenti sia per i venditori”.

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