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Technoretail - La collaborazione tra aziende e influencer non è sempre facile
Il 75% degli intervistati sostiene di lavorare con diversi creator/influencer per ogni campagna
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La collaborazione tra aziende e influencer non è sempre facile

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- Skeepers creator strategie marketing - Skeepers Ugc - Skeepers influencer

Skeepers, la tech company specializzata nella creazione di esperienze di acquisto autentiche attraverso contenuti spontanei generati dagli utenti (Ugc), ha commissionato a Forrester uno studio per analizzare il sentiment delle aziende sull’utilizzo di creator all’interno delle proprie strategie di marketing.

In azienda, le aspettative sull’impatto degli Ugc sono spesso molto elevate. I brand si aspettano che i contenuti generati dagli utenti raggiungano almeno tre obiettivi di marketing: incrementare vendite e conversioni; mantenere alto il coinvolgimento dei clienti (engagement), mostrando come utilizzare i prodotti al meglio, offrendo quindi contenuti utili che interessino l’audience; risolvere i problemi del pubblico grazie al prodotto/servizio presentato. Attraverso queste azioni, il cliente viene incoraggiato a sua volta nella creazione di contenuti da condividere con la community, giocando un ruolo importante per il successo della campagna di marketing.

Creare contenuti in grado di intercettare un vasto bacino di utenza può essere sicuramente molto costoso. Lo studio, infatti, delinea una netta divisione delle opinioni riguardo la gestione dei costi, suddivisa tra le policy aziendali e le grandi ambizioni attorno agli Ugc. Ad esempio, in alcuni casi potrebbe essere più conveniente per l’azienda ingaggiare creator per la creazione di contenuti per i social media al posto delle agenzie creative. I creator, infatti, conoscendo meglio la propria community e trasmettendo un maggiore senso di autenticità, possono creare contenuti più efficaci rispetto a quelli studiati dal team marketing stesso.

Tuttavia, l’esigenza crescente di disporre e di condividere contenuti sempre più frequentemente, aumenta il rischio di incoerenza e disomogeneità nell’immagine aziendale. I marketing manager si trovano ad affrontare pubblici sempre più frammentati e diversi tra loro, che necessitano di contenuti personalizzati, canali diversificati e maggiori opportunità e aspettative di connessione con l’azienda. Questo aumento esponenziale di contenuti comporta sfide sempre più grandi in termini di coordinamento, processi e responsabilità, specialmente quando sono coinvolti più attori e aree aziendali.

Un’ulteriore criticità percepita dalle aziende è la mancanza di obiettivi chiari nelle partnership con influencer e creator. Solo il 15% degli intervistati, infatti, concorda con gli influencer su come valutare una campagna o un progetto sin dall’inizio della collaborazione. Definire chiaramente da subito le aspettative e i Kpi da raggiungere e mantenere è essenziale per misurare l’efficacia delle campagne stesse. Inoltre, il 75% degli intervistati sostiene di lavorare con diversi creator/influencer per ogni campagna, dando minori opportunità ai creator stessi di comprendere appieno il brand, le aspettative e il team. Creare familiarità tra azienda e creator attraverso partnership più durature può aumentare significativamente il successo delle campagne, aumentando l’engagement con il pubblico.

       
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