RiVending, il progetto di recupero e riciclo di bicchieri in PS e bottiglie in Pet della distribuzione automatica promosso da Confida, Corepla e Unionplast, nel 2025 ha raccolto e avviato a riciclo 93 milioni di bicchieri in plastica utilizzati nelle vending machine in tutta Italia, con un risparmio di oltre 638 tonnellate di CO2, un risultato equivalente all’assorbimento annuo di circa 30mila alberi o all’annullamento delle emissioni di più di 250 automobili.
La crescita del progetto conferma una sensibilità sempre più diffusa verso l’economia circolare: a fine 2025 RiVending era attivo in 3.049 imprese, con un incremento di quasi il 13% rispetto alle 2.700 del 2024. In aumento anche i cestini dedicati, posizionati accanto alle vending machine, passati da 15.129 a 16.882 unità (+11,6%). Alle aziende ed enti partecipanti può inoltre essere rilasciato un attestato ufficiale che certifica il risparmio di CO2 ottenuto, uno strumento concreto di valorizzazione del proprio impegno ambientale, utilizzabile anche nei bilanci di sostenibilità.
A livello regionale, nel 2025 la Lombardia ha superato i 22 milioni di bicchieri raccolti (quasi un quarto del totale nazionale), con una crescita del 10% rispetto al 2024, confermandosi al primo posto tra le regioni più virtuose. Un risultato che equivale all’annullamento delle emissioni di 60 auto o alla piantumazione di oltre 7.300 alberi. Seguono l’Emilia-Romagna, con 17.697.152 bicchieri raccolti (+4% sul 2024), e il Veneto, che chiude il podio con 15.889.719 bicchieri, in aumento del 17% rispetto all’anno precedente.
Negli anni, il progetto RiVending ha trasformato il polistirolo dei bicchieri da caffè in nuovi prodotti: ciotole per animali donate ai canili dell’Enpa, righelli distribuiti nelle scuole italiane e, grazie a soluzioni di packaging sempre più innovative, in nuovi bicchierini e vasetti per yogurt. Anche il Pet delle bottiglie raccolte trova nuove vite, ed è utilizzato per produrre capi d’abbigliamento e nuove bottigliette in Pet riciclato (R-Pet).
“RiVending si conferma un progetto emblematico di come la nostra filiera sappia unire innovazione, responsabilità e capacità di fare sistema – dichiara Massimo Trapletti, presidente di Confida – i risultati raggiunti nel 2025 dimostrano non solo un beneficio tangibile per l’ambiente, ma anche un importante passo avanti per la distribuzione automatica, che continua a rafforzarsi come settore moderno, attento e proattivo nella gestione circolare delle risorse. Il crescente numero di aziende che scelgono di aderire testimonia la forza di un percorso condiviso che genera valore per tutto il Paese”.