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Cisco: le Pmi italiane sono ancora impreparate nella cybersecurity
Il 95% delle Pmi ritiene che la propria infrastruttura IT sia sufficiente per resistere a eventuali attacchi informatici
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Cisco: le Pmi italiane sono ancora impreparate nella cybersecurity

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Secondo il Cisco Cybersecurity Readiness Index 2025, le piccole e medie imprese italiane, cioè le aziende che hanno meno di 250 dipendenti, risultano ancora impreparate a fronteggiare i cyberattacchi, e di conseguenza si trovano attualmente esposte a rischi informatici significativi.

Dalla ricerca Cisco emerge che il 33% delle Pmi italiane ha subito almeno un attacco nell’ultimo anno, anche se stanno accelerando il proprio percorso di trasformazione digitale, con il 30% che prevede di completare una modernizzazione totale dell’infrastruttura IT entro i prossimi due anni. Tra le priorità emerge in modo chiaro la sicurezza informatica: il 97% delle Pmi intende aggiornare o ristrutturare le proprie soluzioni di cybersecurity nello stesso periodo, una percentuale significativamente superiore all’80% registrato tra le aziende di maggiori dimensioni.

Negli ultimi due anni, il 21% delle Pmi ha aumentato in modo significativo il budget dedicato alla sicurezza informatica, rispetto al 29% delle grandi aziende, a testimonianza di una crescente consapevolezza dell’importanza di proteggere i propri asset digitali. Anche l’intelligenza artificiale si conferma un’area di investimento strategico: il 44% delle imprese, indipendentemente dalla dimensione, punta a introdurre sistemi basati sull’AI.

C’è tuttavia un dato che preoccupa più degli altri: nonostante le capacità difensive ancora limitate, le Pmi italiane sembrano sicure delle proprie difese, con il 95% ritiene che la propria infrastruttura IT sia sufficiente per resistere a eventuali attacchi informatici nel prossimo futuro. Un ottimismo che rischia di far sottovalutare i pericoli reali e la necessità di rafforzare continuamente le misure di sicurezza.

Le piccole e medie imprese non possono più permettersi di sottovalutare la sicurezza informatica dichiara Renzo Ghizzoni, country leader sales security di Cisco Italia le difese di base non sono sufficienti di fronte ad attacchi sempre più sofisticati, spesso potenziati dall’intelligenza artificiale. Un singolo attacco può bloccare le operazioni quotidiane, danneggiare la reputazione, esporre l’azienda a conseguenze legali e, nei casi più gravi, persino portare alla chiusura dell’attività. Chi non investe oggi in protezione digitale rischia di subire danni gravi e duraturi”.

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