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Retail online e retail fisico: ancora un confronto senza vinti e vincitori

Una crescita del 14% anno su anno per un giro d’affari pari a 45,9 miliardi di euro. È questa la fotografia dell’ecommerce italiano nel 2022, scattata dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano durante l’ultima edizione del Netcomm Forum.


La penetrazione dell'online sul totale acquisti Retail è pari all'11% come nel 2021. Lo smartphone si conferma come il device preferito per fare acquisti online: nel 2022 il 55% del valore eCommerce passa attraverso questo canale.

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Anche se va comunque sottolineato che l'eCommerce del Belpaese risulta guidato per lo più dal segmento degli acquirenti abituali, ossia quelli che negli ultimi mesi hanno fatto registrare  tre o più acquisti ed effettuato l'89% delle transazioni, generando il 91% del valore totale degli acquisti online con uno scontrino dell'11% superiore alla media. Gli acquirenti sporadici sono invece 9,6 milioni, con uno o due acquisti online nel trimestre, in grado di effettuare l'11% delle transazioni e uno scontrino medio del 29% inferiore alla media.

Per quanto riguarda i prodotti, le diverse categorie merceologiche presentano andamenti del tutto differenti: i settori più maturi rallentano il proprio percorso di crescita, mentre il Food&Grocery si conferma il comparto più dinamico anche nel 2022, con una crescita del 17% anno su anno.

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Valori questi assolutamente positivi che farebbero presagire a un’ulteriore espansione del settore online, nonostante la fine delle restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19 che, presumibilmente, potrebbero favorire il recupero delle vendite all’interno dei  punti vendita fisici. Anche se nel confronto, a parità di crescite, vede sempre primeggiare l’online che, giorno dopo giorno, continua ad allargare la cerchia dei suoi acquirenti, favorito anche da nuovi fenomeni come il livestream commerce e il quick delivery. Inoltre, gli strumenti per lo sviluppo di un e-commerce sono sempre più accessibili nell´utilizzo e competitivi nei prezzi, come piattaforme di costruzione web totalmente gratuite o servizi di hosting inclusi in pacchetti di web creation.

La reale situazione del post-pandemia vede quindi un sostanziale “pareggio” nella gara tra i due diversi mondi, con una ripresa sostanziale di entrambi e con un trend che ha premiato – e premierà sempre di più – l’omnicanalità, la vera “vincitrice’ di questo storico confronto.

Compito principale dell’omnicanalità è soprattutto quello di trasformare definitivamente il tradizionale punto vendita da fisico a phygital e dar vita a un futuro – non molto  prossimo – in cui il negozio fungerà da singolo touchpoint di un grande e articolato ecosistema. Favorite difatti dall’evoluzione tecnologica e culturale del consumatore, le nuove abitudini d’acquisto prevedono un vero e proprio mix di attività svolte sia in rete che nei negozi, alla ricerca di una customer journey ibrida tra l’online e l’offline. Se difatti da un lato la comodità, l’ampia offerta e la libertà nei pagamenti vede il web prevalere, dall’altra l’immediatezza, il servizio e, perché no, il contatto fisico tra venditore e acquirente, pareggiano decisamente il risultato.

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E se al commercio elettronico è chiesta una continua e costante evoluzione sia tecnologica che culturale, anche il retail fisico non può sottrarsi al suo naturale e obbligato cambiamento, in cui il ripensamento dei format e delle superfici di vendita, la digitalizzazione dei processi e della supply chain e l’aggiornamento delle tecniche di vendita e delle attività di marketing e loyalty fungono da iniziative di primaria importanza.

Per ora, quindi, il retail fisico sembra ancora resistere e combattere la guerra ad armi pari rispetto all’online, con cui sembra aver quasi instaurato una sorta di strategica convivenza e complicità nel raggiungere l’unico e reale obiettivo di entrambi i mondi: la soddisfazione del cliente finale; un cliente che, nel frattempo, è diventato più preparato, più esigente e sempre meno fidelizzato, e, soprattutto, alla ricerca del miglior prodotto al prezzo più conveniente, del miglior trattamento e del miglior servizio, il tutto nel modo più comodo, semplice e veloce possibile.

Sarà forse l’avvento del Metaverso a decidere una volta per tutte quale dei due mondi potrà prevalere sull’altro, anche se il nostro Paese, per cultura e tradizione, difficilmente tradisce ed abbandona le vecchie abitudini.

 

       
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