La startup torinese Custom Flexo ha applicato per la prima volta l’additive manufacturing nel settore della prestampa flessografica per il packaging, con una riduzione dell’impatto ambientale dell’84% rispetto al metodo tradizionale.
Il risultato è validato da uno studio comparativo di life cycle assessment (Lca) indipendente condotto da Imq secondo la metodologia Environmental Footprint EF 3.1 della Commissione Europea. La tecnologia – sviluppata con processo brevettato – abbatte l’utilizzo di sostanze chimiche, riduce costi e tempi di lavorazione e genera dati di sostenibilità direttamente integrabili nei report Esg delle aziende della filiera.
I cliché flexografici – indispensabili per la stampa su cartone ondulato e carta – sono tradizionalmente prodotti attraverso un processo sottrattivo, chimicamente intensivo ed energivoro: esposizione completa del fotopolimero, lavaggio a solvente, eliminazione del materiale in eccesso. La tecnologia proprietaria sviluppata da Custom Flexo ribalta questo modello con un processo additivo che stampa strato su strato esclusivamente il materiale necessario, eliminando il washout chimico e riducendo drasticamente consumo di materia ed energia. L’innovazione della startup agisce “a monte” della filiera del cartone ondulato, intervenendo su una componente finora non ottimizzata ma incorporata nel processo produttivo.
In uno scenario in cui innovazione tecnologica, compliance regolatoria e criteri Esg incidono sempre più sulle scelte di investimento e sulle strategie industriali, la capacità di ridurre in modo misurabile e certificato l’impatto ambientale rappresenta un vantaggio competitivo concreto.
“Intervenire sugli strumenti di produzione significa agire su una leva strutturale e sistemica – afferma Carlo Furgiuele, presidente del CdA di Custom Flexo – la sostenibilità non è solo una questione di materiali, ma di processi. Con questa metodologia e tecnologia dimostriamo che l’innovazione industriale può anticipare le richieste normative e generare un impatto misurabile lungo l’intera filiera”.
Con l’introduzione della stampa 3D nella prestampa flessografica, Custom Flexo apre una nuova frontiera nel packaging sostenibile: meno materia, meno chimica, meno emissioni e una nuova leva per la competitività industriale europea.
ReturnPro, azienda del settore della gestione dei resi e del re-commerce, ha annunciato l’acquisizione di iF Returns, una delle principali piattaforme tecnologiche per la gestione dei resi a livello enterprise, che serve oltre 200 brand in Europa.
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Todis festeggia un anno dal lancio della sua app di fidelity: un‘importante traguardo nel percorso di evoluzione della propria relazione con i clienti, con un programma di loyality sempre più digitale, semplice e vicino alle esigenze delle persone.
Dopo una prima fase di sperimentazione, Gruber Logistics ha impiegato con successo i droni di HoverSpect nelle attività di inventario presso il proprio hub logistico di Pavia, con una riduzione dei tempi fino al 75%.
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La Sportiva, brand specializzato nella produzione e distribuzione di scarpe, abbigliamento e attrezzatura per la montagna, si è affidato a Esw per accelerare col proprio e-commerce.
La piattaforma europea di pagamenti e acquiring myPos ha annunciato il lancio di myPos Flex, il nuovo smart Pos pensato per esercenti, professionisti e attività che lavorano fuori dal punto vendita tradizionale o hanno bisogno di una soluzione pratica e compatta.
Secondo la ricerca NetRetail Fashion, realizzata da Netcomm in collaborazione con Veepee, il settore fashion & beauty si conferma uno dei pilastri del commercio globale, trainato da una crescente digitalizzazione, da consumatori sempre più esigenti e dall’evoluzione verso modelli di consumo sostenibili.