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Nexto Display può essere arricchita di ulteriori moduli quali i lockers o per la ricarica dell’auto elettrica
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Mago: concretamente design e hi-tech

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- Mago EuroShop 2026 - Mago shopfitting - Mago esperienza d'acquisto

Retail design e innovazione tecnologica, dopo anni di grandi slanci verso la ricerca di sistemi automatizzati per la comunicazione in-store e per le procedure di pagamento, il produttore polacco a EuroShop ha puntato sui nuovi banchi cassa, vending machine e carrelli digitalizzati.

Nell’ultimo lustro le tecnologie retail hanno puntato fortemente su store automatizzati “just walk out”, banchi cassa self-checkout, ora i player del mercato si trovano a un punto di svolta e alla chiusura di di un ciclo commerciale. In questo scenario Mago, gruppo polacco specializzato nell’arredo espositivo per il retail e abituè di Euroshop, torna a Düsseldorf con prodotti e soluzioni aggiornate: l’arredo si integra così alla tecnologia, per il punto di vendita e il mondo brand industry.

Banchi cassa di design

“Siamo in grado di fornire soluzioni per la funzione banco cassa adatte a tutti i possibili scenari retail – spiega Andrea Ventura, Amministratore delegato di Mago Italia – dal modello tradizionale al quello integrato con i principali software e hardware in commercio”. Mago sta investendo e sperimentando molto sulle nuove tecnologie e il focus resta quello legato alla produzione di arredo in grado di integrarsi con le nuove tecnologie. “All’edizione 2026 di Euroshop presenteremo una nuova linea di banchi cassa, Edge, con alcune caratteristiche innovative rispetto alla nostra linea classica, caratterizzata da un aspetto minimal, lineare. Edge è più attraente, oltre a essere funzionale soddisfa anche il desiderio estetico che determinati retailer possono sentire per quelle location dove c’è più attenzione all'immagine”. Integrata l'illuminazione Led, Edge è dotata di profilo in acciaio inossidabile: “per una linea pensata soprattutto per mercati come Italia, Francia e Spagna, in quanto più in grado di rispecchiare maggiormente lo stile dell'Europa mediterranea”.

Le principali insegne della grande distribuzione si stanno muovendo ancora nella direzione del self-payment, ma a seguito della presenza di numerose tecnologie in via di sviluppo ecco la difficoltà nell’individuare uno standard. La corsa all’automazione estrema sembra quindi aver subito un rallentamento, in un momento di riflessione sui possibili sviluppi dei principali format fino ad ora proposti. “In Italia siamo al lavoro con integrator come Ncr (siamo loro partener ufficiali), Glory e Cashmatic – aziende note per i loro sistemi automatici spiega Ventura – per macchine self scanning o cash management”, specializzate in casse automatiche per la gestione in autonomia del processo di pagamento nel punto vendita. “Per esempio, con Ncr stiamo installando nel mondo Conad alcune casse non assistite, dove il cliente può procedere al pagamento autonomamente, ma non automatizzate per quanto riguarda il riconoscimento dei prodotti”. Bisogna insomma pensare a sistemi ibridi per banchi cassa che possano essere utilizzati in diverse modalità, dove sempre più fondamentale risulta la presenza di un sistema Atm che permette al cassiere, laddove presente, di non toccare più il denaro: “Questi sistemi – sottolinea Ventura – sono indispensabili per permettere un pagamento non assistito anche in contanti, dato che in Italia le transazioni cash sono ancora molto diffuse”.

Modelli in evoluzione

Il progetto di digitalizzazione del carrello Clever di Mago ha trovato un nuovo scopo, più attuale, accantonando l’idea del pagamento automatizzato, per puntare invece verso una comunicazione interattiva in store: “ll carrello clever che non è più pensato come banco cassa mobile – racconta l’ad – ma come uno strumento di marketing in grado di interagire con lo scaffale: sul display è possibile gestire la lista della spesa in relazione al layout, alle offerte e alle promozioni del punto vendita”; è così possibile mettere in evidenza dove sono allocati i vari prodotti e guidare il consumatore lungo il percorso, è un carrello che dialoga con lo scaffale fornendo informazioni utili per il customer journey all'utente. In quest’ottica e in ossequio al modello di business del Retail media, grazie a questa tecnologia, il retailer in futuro potrebbe diventare anche concessionario di pubblicità, promuovendo a favore di prodotti selezionati tramite un palinsesto di proximity marketing. A favore di questa dinamica si ricordi che l’interazione tra il cellulare del consumatore (tramite app dedicate) e lo scaffale richiede autorizzazioni e permessi mentre quella veicolata tramite il carrello, trattandosi di device proprietario del negozio, esclude questo passaggio, facilitando il percorso dei messaggi da trasmettere.

Un'altra novità, “già presente tra le nostre proposte ma anch’essa investita da un’importante evoluzione è il sistema a configurazione variabile Nexto Display, che può essere utilizzata nel food e non, con temperatura controllata, per la vendita di sandwich, snack, bibite, succhi ecc., ma che può essere arricchita di ulteriori moduli quali i lockers, il modulo lavatrici e quello per la ricarica dell’auto elettrica. Alcune installazioni sono già state effettuate nei pressi di stazioni, aeroporti e, soprattutto, supermercati”, con l’obiettivo di fornire un’esperienza di vendita per prodotti freschi senza soluzione di continuità, anche in orari di chiusura.

“Mago Italia è diventata un’azienda molto propositiva – prosegue Ventura – in continuo dialogo con i nostri clienti, sviluppiamo anche dei format, facciamo retail design, non ci limitiamo a fornire solo l’arredo, siamo diventati molto interattivi. Quando lavoriamo sviluppando dei format dedicati consegniamo al cliente uno scaffale specialistico, ovvero personalizzato, la cui parte industriale arriva dalla Polonia, i complementi specialistici li facciamo fare in Italia. Oggi siamo arrivati a vendere dei progetti, diventando più shopfitter che produttori di scaffale”, come nel caso di Risparmio Casa per cui l’azienda l’anno scorso ha realizzato appositamente 60 testate di gondola per la promozione mirata di determinate referenze.

Lo shelf di base

Punti di forza dello specialista Nord-Est europeo sono sicuramente le scaffalature passo 25 e passo 50, i banchi cassa tradizionali, ibridi e con self payment, i rack porta pallet per la logistica, i sistemi di smart shelving cui vengono ormai da tempo abbinati i meccanismi di business intelligence: per il controllo in tempo reale delle vendite e per la prevenzione delle rottura di stock.

“Storicamente l’azienda produce in due stabilimenti in Polonia situati nell’hinterland di Varsavia – il core business è rappresentato dalla scaffalatura in lamiera per il retail e la scaffalatura per la logistica, rack (scaffale da magazzino), portapallet”. I banchi cassa, è il comparto sul quale l’azienda sta investendo negli ultimi anni nello sviluppo di nuove tecnologie per il punto vendita. “Per quanto riguarda i rack – ha spiegato Ventura – abbiamo quelli portapallet destinati alla logistica o per i cash and carry – e quelli leggeri, tipo picking, legati più al segmento mondo bricolage, entrambi possono essere integrati con la scaffalatura retail”. La certificazione antisismica viene prodotto e certificata in Italia.

L’apertura di Mago Italia, è datata 2019, nel 2025 è stata annunciata l'apertura della filiale in Spagna – mentre è in sviluppo la presenza in Portogallo con un rivenditore. In Europa, tra le insegne-clienti più note del gruppo figurano: Carrefour, Auchan, Decathlon, Leroy Merlin, Castorama, Intermarché, Casino, Biedronka, BP petrol station: ”in Italia stiamo lavorando su tutto il territorio nazionale, isole comprese, con Risparmio Casa, MD, il gruppo Maiora, soprattutto per i format cash and carry, con Conad, Coop; questo per il mondo food”. Per il non food siamo molto concentrati su negozi di Bricolage ed Elettronica. Due gli stabilimenti, uno dedicato a rack a porta pallet, l’altro dedicato ai prodotti retail, entrambi situati nei dintorni di Varsavia.

Per Mago SA la parte di fatturato preponderante è quella derivata dal comparto dell’arredo negozio (circa il 70%), il restante proviene da mondo industry, “che attualmente sta segnando però una forte crescita, questo anche a seguito degli investimenti sia volti alla riorganizzazione che all'ampliamento della fabbrica”. Il Gruppo nel 2025 ha chiuso con fatturato consolidato di circa 115 milioni di euro.

       
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