Avviare una campagna pubblicitaria su Google Ads è relativamente semplice. Più complesso è far sì che il budget disponibile venga utilizzato in modo efficace, raggiungendo il pubblico giusto e ottenendo risultati coerenti con gli obiettivi dell’azienda.
La gestione delle campagne di advertising non si limita infatti alla pubblicazione degli annunci. Occorre scegliere come impostarle, individuare le ricerche e gli utenti da raggiungere, definire il budget e verificare nel tempo cosa funziona e cosa, invece, può essere migliorato. È soprattutto quando queste attività diventano più articolate che può essere utile valutare il supporto di un’agenzia Google Ads.
Il lavoro parte generalmente dall’analisi dell’attività dell’azienda, del mercato nel quale opera e degli obiettivi che vuole raggiungere. Vendere attraverso un e-commerce, raccogliere contatti commerciali o aumentare la visibilità di determinati prodotti, per esempio, richiede impostazioni differenti.
Su questa base vengono definite la struttura delle campagne, le parole chiave o i segmenti di pubblico da raggiungere, gli annunci e la distribuzione del budget. Una volta avviate le campagne, il lavoro prosegue: i dati raccolti permettono di modificare offerte, annunci e altri elementi per cercare di migliorare progressivamente i risultati.
Possono essere effettuati anche A/B test, mettendo a confronto versioni differenti degli annunci per capire quali funzionano meglio. Il monitoraggio, inoltre, non riguarda soltanto clic e traffico, ma anche conversioni e ritorno sulla spesa pubblicitaria, indicato spesso con la sigla Roas (Return on Advertising Spend).
Quando si parla di costi è importante distinguere due voci. La prima è il budget pubblicitario, cioè la somma effettivamente destinata alla diffusione degli annunci su Google. La seconda riguarda invece il compenso richiesto per la gestione delle campagne.
Non esiste un budget pubblicitario adatto a qualsiasi progetto. L’importo può cambiare in base agli obiettivi, alla concorrenza, alle parole chiave sulle quali si vuole investire e anche al periodo dell’anno. Lo stesso costo per clic, o Cpc (Cost per Click), può variare sensibilmente da un settore all’altro.
Anche le modalità con cui viene remunerata un'agenzia possono essere diverse. Tra le formule più diffuse ci sono una percentuale del budget pubblicitario oppure un canone mensile fisso; nel caso della percentuale, le commissioni si collocano spesso tra il 7% e il 15% dell'investimento pubblicitario.
Quando conviene affidarsi a un’agenzia? Non tutte le aziende hanno necessariamente bisogno di esternalizzare la gestione di Google Ads. Se sono presenti competenze specifiche e c’è il tempo per seguire le campagne con continuità, il lavoro può essere svolto anche internamente.
Il ricorso a un’agenzia Google Ads può diventare utile quando le campagne sono numerose o complesse, quando mancano professionalità dedicate oppure quando l’investimento richiede un controllo costante delle performance. Non basta infatti impostare una campagna e lasciarla funzionare: risultati, costi e conversioni devono essere verificati nel tempo, intervenendo quando necessario.
La convenienza di affidarsi a un’agenzia non può essere stabilita considerando soltanto il suo compenso. Un costo di gestione più basso non è necessariamente vantaggioso se il budget pubblicitario viene utilizzato male; allo stesso modo, una gestione più articolata deve trovare giustificazione nei risultati ottenuti.
Obiettivi chiari e sistemi di misurazione adeguati permettono quindi di valutare sia l’efficacia delle campagne sia il valore del supporto ricevuto.