Gruppo Bauli, player italiano nel settore dolciario, ha confermato la sua collaborazione con Chep per l’ottimizzazione dei propri flussi logistici.
Dal 2015, i pallet Chep trasportano su tutto il territorio nazionale i prodotti dell’azienda dolciaria, garantendo l’approvvigionamento continuo e tempestivo della rete distributiva. Bauli è un’azienda caratterizzata da flussi logistici ad alta intensità e che movimenta circa 2 milioni di pallet all’anno: dunque, la scelta di un partner logistico rappresenta un fattore strategico per l’efficientamento della supply chain.
Nel dettaglio, Bauli ha scelto l’Euro pallet Chep 1200 x 800 in legno, progettato per i carichi pesanti e che può essere utilizzato in tutta sicurezza per i circuiti distributivi e di trasporto in tutta Europa, per le spedizioni al mercato. Nell’ultimo anno, passando dal sistema di pallet a perdere e pallet in interscambio al sistema Chep, Bauli ha ottenuto un risparmio pari al 62% in emissioni di CO2 e del 79% di legno, in questo modo, salvando 418 alberi. I 440mila pallet Chep adottati da Bauli per la movimentazione dei suoi prodotti, inoltre, hanno contribuito a ottimizzare la movimentazione degli stessi anche durante i momenti di maggiori fabbisogno dovuti ai picchi produttivi, garantendo il rispetto delle tempistiche specifiche dei prodotti stagionali.
Alfredo Ferraresi (nella foto), Direttore Supply Chain di Bauli, ha dichiarato: “Per aziende con delle stagionalità importanti come Bauli, la flessibilità e la rapidità al minore costo possibile sono fattori molto importanti nella scelta dei fornitori, soprattutto nei periodi di Natale e Pasqua. Chep ha dimostrato di essere in grado di sviluppare una proposta modulabile per adattarsi alla complessità della nostra supply chain nel pieno rispetto dell’ambiente”.
A sua volta, Marco Geremia, Sales Manager di Chep Italia, ha sottolineato: “Vincendo la sfida di una campagna produttiva così articolata, Chep è divenuta parte della spina dorsale della supply chain di Gruppo Bauli, estendendosi anche a monte sui flussi inbound con nuove efficienze, grazie all’integrazione di fornitori e partner produttivi, nel rispetto dei più rigorosi standard di sicurezza alimentare”.