Dalla ricerca “Sicurezza vs praticità nei pagamenti on line”, recentemente condotta da GoCardless, player operante nella gestione dei pagamenti ricorrenti, emerge che il 69% dei consumatori italiani mette al primo posto la sicurezza quando effettua acquisti sul web.
In particolare, tale risultato risulta coerente per tutti i Paesi coinvolti nel sondaggio: 62% in Francia, 61% in Germania, 58% in Spagna, 55% in UK e 46% in Olanda. Inoltre, l’analisi di GoCardless ha sondato i comportamenti e le attitudini degli utenti durante il loro shopping on line: in Italia, il 39% degli intervistati ha dichiarato di aver abbandonato un acquisto perché i processi per la sicurezza del pagamento erano troppo complessi e lenti, contro il 44% di UK, il 48% della Germania, il 40% della Spagna, il 33% della Francia e, infine, il 47% dell’Olanda.
Sempre nel nostro Paese, il 42% del campione interpellato ha risposto che si sentirebbe deluso se il brand preferito introducesse nuovi processi di sicurezza, mentre il 50% giudicherebbe positivamente un metodo di pagamento a basso rischio come l’addebito diretto, al fine di evitare i sistemi di check-out. La ricerca ha anche registrato come un numero significativo di persone si senta a disagio nel fornire dati personali per la protezione dalle frodi: il 41% dei consumatori italiani consultati ha dichiarato che la necessità di dare informazioni personali o di utilizzare strumenti biometrici lo fa sentire al sicuro, mentre il 34% si è dichiarato sospettoso, il 16% frustrato e il 17% indifferente.
Duncan Barrigan, Vice President Product di GoCardless, ha così commentato i risultati dell’indagine: “I consumatori italiani, pur mettendo la sicurezza al primo posto durante un acquisto on line, restano sospettosi e frustrati se devono interfacciarsi con sistemi di sicurezza troppo complessi. Proteggere gli acquirenti dalle frodi nell’ambito dei digital payment è fondamentale e la nuova normativa, che si pone di raggiungere questo obiettivo, dovrebbe essere accolta favorevolmente. Il rovescio della medaglia è che queste misure, se attuate in modo scorretto, potrebbero avere un significativo impatto negativo sui consumatori e portare a un calo delle conversioni per le imprese”.
Inoltre, Barrigan ha sottolineato: “I retailer on line devono lavorare per trovare il giusto equilibrio tra sicurezza e convenienza. Non far fronte a questa nuova realtà potrebbe portare a ritorni negativi sul commercio elettronico. I principali rivenditori, tra cui Amazon, si stanno già preparando”.