Snapchat, società specializzata nei servizi di messaggistica visuale, ha delineato i quattro trend che definiranno il retail nel 2026: dallo shopping immersivo alla forza delle community, fino ai servizi di consegna rapida e all’unione delle dimensioni fisica e digitale.
Le tecnologie di realtà aumentata e di virtual try-on passeranno dall’essere considerate novità a rappresentare strumenti in grado di apportare un reale valore aggiunto ai momenti di shopping quotidiani, consentendo ai consumatori di visualizzare i prodotti nei propri spazi e sul proprio corpo e di vivere interazioni d’acquisto personalizzate. Questo aiuterà i retailer a ridurre i resi, migliorare la soddisfazione dei clienti e riflettere le priorità della Generazione Z in termini di pratiche sostenibili e acquisti consapevoli.
La Generazione Z continuerà a dare priorità alle esperienze e al senso di appartenenza rispetto alle semplici transazioni. I brand che sapranno costruire solide community – online e attraverso attivazioni reali e partecipative – attorno a momenti culturali, sportivi o a passioni condivise, riusciranno a rafforzare fedeltà al marchio e coinvolgimento dei consumatori.
I servizi di consegna rapida evolveranno dalla pura comodità a veri e propri spazi di scoperta del brand. Pur continuando a esistere gli acquisti d’impulso, la vera opportunità risiederà nell’integrare questi momenti all’interno di strategie di marca più ampie, capaci di rafforzare identità e visibilità attraverso molteplici touchpoint.
Il successo nel 2026 sarà appannaggio dei brand che sapranno combinare tecnologia, esperienza e connessione umana per creare interazioni fluide e autentiche. Poiché il 74% della Generazione Z preferisce le attività nella vita reale a quelle digitali (rispetto al 66% dei millennial), le aziende riusciranno a distinguersi se le loro esperienze nel mondo reale saranno progettate per essere condivise online, trasformando così i momenti vissuti di persona in contenuti social immediatamente condivisibili. Creando esperienze autentiche dal vivo, ma che si amplificano naturalmente sulle piattaforme digitali, i brand potranno colmare il divario fisico-digitale e costruire relazioni più profonde e più connesse con i consumatori.