Vip, l’Associazione delle cooperative ortofrutticole della Val Venosta, in vista della nuova stagione delle fragole sta puntando sull’agricoltura intelligente per innovare la propria filiera produttiva attraverso tecnologie avanzate e nuovi modelli di coltivazione con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, ottimizzare l’impiego delle risorse e rafforzare la sostenibilità delle produzioni.
Tra le principali novità spicca l’adozione delle strutture rialzate, una soluzione che rappresenta un importante passo avanti nella modernizzazione delle coltivazioni. Questo sistema consente una gestione più precisa di acqua, nutrienti e fertilizzanti, riducendo il consumo delle risorse e migliorando al tempo stesso le condizioni operative per gli agricoltori. Le piante risultano inoltre maggiormente protette da eventi climatici avversi e patologie, con benefici diretti sulla qualità dei frutti raccolti. Secondo gli studi condotti in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, il modello garantisce vantaggi concreti in termini di produttività, redditività ed efficienza nell’utilizzo delle risorse.
La trasformazione tecnologica della filiera passa anche attraverso l’impiego di una sofisticata sensoristica avanzata installata nei campi. Il nuovo sistema di monitoraggio raccoglie dati in tempo reale su parametri fondamentali quali temperatura, umidità dell’aria e del substrato, pH, conducibilità elettrica, deficit idrico, radiazione solare e volumi di irrigazione e drenaggio. Questo patrimonio informativo costituisce la base per una gestione sempre più data-driven delle colture.
L’obiettivo dichiarato è quello di evolvere verso modelli decisionali supportati dall’intelligenza artificiale, in grado di elaborare le informazioni raccolte dai sensori per ottimizzare processi critici come irrigazione, fertilizzazione e protezione delle colture. Un approccio che si integra con altre iniziative orientate alla sostenibilità, tra cui la progressiva sostituzione della torba con substrati alternativi e l’applicazione di dosaggi sempre più accurati di acqua e nutrienti.
L’innovazione coinvolge inoltre l’intera catena del valore. Per supportare una produzione stimata tra 400 e 450 tonnellate di fragole nella stagione in corso, Vip ha infatti investito nel potenziamento dell’efficienza logistica attraverso una nuova sala di confezionamento, rafforzando le capacità di gestione e valorizzazione del raccolto. Parallelamente, il consorzio continua a sviluppare pratiche agricole orientate alla tutela della biodiversità e alla riduzione dell’impatto ambientale, confermando come digitalizzazione e sostenibilità possano procedere di pari passo all’interno dell’agricoltura di montagna.