LC3 Trasporti, primo vettore logistico italiano a puntare sul trasporto 100% sostenibile, ha aderito agli impegni contenuti all’interno del progetto “The Climate Pledge” focalizzato sull’abbattimento delle emissioni nette di carbonio entro il 2040.
Con sede a Gubbio, l’azienda di trasporti, all’avanguardia nell’ambito dell’utilizzo di risorse energetiche sostenibili per movimentare i propri mezzi pesanti per il trasporto merci su gomma, è stata il primo vettore a utilizzare Biometano Gassoso (Bio-Cng) e Biometano Liquefatto (Bio-Lng).
Per quanto attiene ai sistemi di refrigerazione dei propri semirimorchi, LC3 Trasporti sfrutta l’azoto liquido in modo da abbattere del tutto le emissioni di CO2, Nox, polveri sottili e azzerare l’inquinamento acustico.
Oltre a ciò, l’azienda umbra è protagonista della recente messa su strada del primo mezzo di traporto pesante 100% elettrico e a emissioni zero. Fino ad oggi, più di 200 aziende di tutto il mondo hanno aderito al progetto “The Climate Pledge” e, pertanto, stanno svolgendo ambiziose attività rivolte a ridurre le proprie emissioni di CO2, incluse delle modifiche a livello operativo.
Nel loro insieme, i firmatari dell’importante progetto generano un fatturato annuo pari a oltre 1,8 trilioni di dollari a livello mondiale e si prevede che riducano collettivamente le rispettive emissioni annuali di CO2 di 1,98 miliardi di tonnellate entro il 2040 rispetto ai livelli base del 2020.
Michele Ambrogi, Presidente di LC3 Trasporti, commenta: “Siamo orgogliosi di far parte di questo importante progetto a beneficio dell’ambiente e di poter condividere visione e obiettivi con altre importanti realtà di livello mondiale, nell’interesse di tutta la collettività”.
Poi, Ambrogi sottolinea: “Il nostro piano strategico e i nostri valori a favore della sostenibilità ambientale coincidono, da sempre, con gli impegni contenuti all’interno del The Climate Pledge e siamo certi che quest’assunzione di responsabilità avrà un effetto a catena su tutta la filiera, soprattutto, nell’ambito della logistica e del trasporto pesante su gomma che, ad oggi, incide ancora in maniera significativa in emissione di inquinanti nell’atmosfera”.