Secondo uno studio sull’agentic commerce realizzato da Cluster17 per conto di Sopra Steria, tra i principali attori del settore tecnologico europeo, nei prossimi 10 anni le transazioni e-commerce guidate dall’AI nel vecchio continente potranno superare i 310 miliardi di euro.
Dai dati della ricerca, inoltre, condotta su 8.400 consumatori in otto Paesi europei, emerge che tra 62 e 77,5 miliardi di euro di acquisti potrebbero essere gestiti già entro i prossimi tre anni attraverso assistenti digitali capaci di supportare o automatizzare alcune fasi del processo di acquisto. In Italia il 56% dei consumatori ha già sentito parlare di shopping agent basati su intelligenza artificiale, ma la loro diffusione sarà possibile solo a una condizione precisa: il 93% degli utenti vuole mantenere il controllo finale sulle decisioni di acquisto.
Le aspettative verso questi strumenti riflettono un approccio pragmatico. Gli italiani chiedono soprattutto di scegliere meglio (33%), spendere meno (25%) e risparmiare tempo (23%). Parallelamente emergono timori legati al furto o hacking dei dati bancari (58%), acquisti indesiderati o errori (54%) e perdita di controllo sulla spesa (54%).
Nel mercato italiano emerge una disponibilità selettiva alla delega. I consumatori si mostrano più aperti verso elettronica e high-tech (47%), energia (42%) e assicurazioni (40%). La propensione cala invece per abbigliamento e accessori (28%), servizi finanziari (17%) e salute o spesa alimentare (11%).
“Il mercato dell’e-commerce esprime con sempre maggiore chiarezza una duplice esigenza – dichiara Enrico Cantoni, direttore della Divisione Retail, Fashion & Industria di Sopra Steria Italia – da un lato la semplificazione e la personalizzazione dell’esperienza d’acquisto, dall’altro un livello di aspettativa estremamente elevato in termini di servizio, trasparenza e chiarezza dell’offerta. In questo contesto, retailer, brand e operatori industriali affrontano una fase di trasformazione cruciale, in cui il valore si gioca sulla capacità di instaurare un rapporto solido e di fiducia con il consumatore. Una sfida resa ancora più complessa dalla possibile disintermediazione della relazione cliente-brand attraverso agenti digitali, che impone di veicolare in modo coerente i valori del brand lungo tutta la filiera digitale, garantendo trasparenza e fiducia in ogni fase del processo di acquisto”.