Scalapay, fintech italiana specializzata nel buy now pay later (Bnpl), sta ampliando la partnership con Stripe, piattaforma di infrastrutture finanziarie per le imprese, per rendere ancora più semplice l'accesso ai propri servizi Bnpl da parte delle aziende internazionali.
Grazie all'evoluzione dell'integrazione tra le due piattaforme e all'introduzione del supporto alle vendite cross-border, i clienti Stripe basati in oltre 30 Paesi possono oggi attivare Scalapay con maggiore facilità e offrire ai propri clienti un'esperienza di pagamento flessibile nei principali mercati del Sud Europa.
Tra le principali novità, Scalapay è ora disponibile automaticamente nel checkout dei merchant Stripe idonei, nei mercati e nelle categorie supportate, senza necessità di integrazioni aggiuntive. Con il metodo del dynamic payment di Stripe, i merchant possono offrire automaticamente il metodo di pagamento più rilevante ai propri clienti, semplificando il processo di attivazione e migliorando l'esperienza di checkout.
L'estensione della partnership risponde alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Nei Paesi del Sud Europa, dove l'accesso al credito rimane più limitato rispetto ad altre aree e l'utilizzo di carte di debito e prepagate è particolarmente diffuso, soluzioni di pagamento flessibili come il Bnpl rappresentano uno strumento sempre più strategico per sostenere conversione, acquisizione di clienti e crescita dei merchant.
"Con Stripe condividiamo l'obiettivo di rendere i pagamenti sempre più semplici per merchant e consumatori – afferma Simone Mancini, ceodi Scalapay – questa evoluzione della partnership consente a un numero ancora maggiore di aziende di integrare Scalapay in modo rapido e offrire ai propri clienti un'esperienza di acquisto più flessibile. Oggi supportiamo oltre 13 milioni di utenti e collaboriamo con più di 12.000 brand partners in mercati come Italia, Francia, Spagna, Belgio e Portogallo. In Europa, il mercato del Bnpl dovrebbe raggiungere un valore stimato di 228,3 miliardi di dollari entro il 2026, con una crescita del 15,7% rispetto all’anno precedente: un dato che conferma il ruolo sempre più centrale di queste soluzioni nell’evoluzione del commercio digitale".