Federdistribuzione ha siglato un accordo con FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) per attivare una serie di azioni rivolte a consolidare le migliori pratiche di efficienza energetica applicabili agli operatori del retail attraverso studi, attività formative e campagne informative.
In un contesto di rapida evoluzione per lo scenario energetico nazionale, l’utilizzo delle risorse, la loro razionalizzazione ed efficienza rappresenta la sfida che il sistema imprese ha intrapreso per generare, da una parte, opportunità competitive e, dall’altra, per consentire benefici a vantaggio dei consumatori.
L’importante accordo si inserisce nel più ampio ambito di riduzione degli impatti ambientali che le imprese della distribuzione moderna associate a Federdistribuzione portano avanti già da tempo, così come rendicontato nel Bilancio di Sostenibilità di Settore 2020 presentato di recente e giunto alla sua quarta edizione.
Come evidenziato dal documento, il 100% delle aziende di Federdistribuzione ha all’attivo programmi di riduzione dei consumi energetici e l’88% di esse ha già avviato programmi di utilizzo di energia rinnovabile.
Entrando ancor più nel dettaglio, sia nella realizzazione di nuovi punti vendita che nel rifacimento di quelli già esistenti, il 100% delle aziende si muove secondo i criteri di efficienza energetica: dai sistemi di riscaldamento e di refrigerazione ambientale all’illuminazione a Led per arrivare alla chiusura delle porte dei punti vendita su strada, a riprova che l’efficientamento energetico costituisce sempre di più un elemento strategico nella gestione aziendale.
In particolare, FIRE intende portare un contributo concreto agli operatori del comparto distributivo nell’ambito del percorso di sostenibilità in modo da supportarle in quella che è tra le principali sfide di questo decennio: la decarbonizzazione, della quale sia l’efficienza energetica che le fonti rinnovabili rappresentano i pilastri.