Technoretail - NielsenIQ: la K-Beauty accelera nel digitale e cresce in Italia
In Italia la penetrazione online della cosmetica coreana è passata dal 9% al 21% negli ultimi tre anni
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NielsenIQ: la K-Beauty accelera nel digitale e cresce in Italia

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Secondo il report “K-Beauty Goes Global” realizzato da NielsenIQ (NIQ), società specializzata in consumer intelligence e analisi dei comportamenti di acquisto, il fenomeno della cosmetica coreana continua a espandersi a ritmi sostenuti e vede nell’e-commerce il principale motore di sviluppo, con l’Italia tra i mercati europei più dinamici.

L’analisi di NIQ evidenzia una crescita globale a valore del 53% rispetto al 2025, con performance particolarmente rilevanti in America Latina (+135%), Medio Oriente (+76% nell’online), Europa Occidentale (+58%) e Nord America (+53%). Una diffusione che conferma come la K-Beauty stia evolvendo da trend emergente a nuovo riferimento internazionale nel settore della cura della persona. 

A sostenere questa evoluzione sono soprattutto i prodotti legati alla skincare quotidiana, capaci di favorire routine di bellezza sempre più strutturate. Le formulazioni detergenti registrano una crescita del 72%, mentre i prodotti idratanti aumentano del 46%, a dimostrazione della capacità della K-Beauty di integrarsi nelle abitudini dei consumatori attraverso proposte accessibili e innovative. 

L’aspetto più interessante riguarda però il canale digitale. In Europa la quota di mercato online dei brand K-Beauty nel segmento skincare è cresciuta rapidamente, arrivando a rappresentare circa il 10% delle vendite e-commerce della categoria. A distinguersi è proprio l’Italia, dove la penetrazione online della cosmetica coreana è passata dal 9% al 21% negli ultimi tre anni, segnando uno dei tassi di crescita più elevati del continente. 

Nel mercato italiano il 12% delle famiglie acquista prodotti K-Beauty, con una media di 3 unità per atto d’acquisto. Il fenomeno è guidato soprattutto dai giovani under 35, che rappresentano il 43% degli acquirenti. Inoltre, il comparto si conferma fortemente digitale: circa l’83% delle vendite complessive viene generato online, prevalentemente attraverso modelli direct-to-consumer e pure player digitali, contribuendo ad ampliare il mercato della skincare e ad attrarre nuovi consumatori verso il canale e-commerce. 

“I negozi fisici rappresentano una quota contenuta (16%) afferma Eleonora Tosi, home & beauty sales leader di NielsenIQ – ed è invece l’e-commerce a trainare la crescita della cosmesi coreana. Qui si genera circa l’83% delle vendite complessive, principalmente attraverso direct-to-consumer e pure player digitali. Da sottolineare anche come il segmento stia espandendo il mercato della skincare sempre sul canale digitale. Infatti, il 22% di chi oggi sceglie prodotti K-Beauty online, l’anno precedente non aveva effettuato nessun acquisto sul web per la cura della pelle e, inoltre, chi si rivolge al comparto coreano spende in media 113 euro in più rispetto al consumatore online medio”.