Netcomm sostiene l’Agcm nel contrasto alle recensioni online false
Netcomm auspica che gli obblighi introdotti siano proporzionati e coerenti con il quadro normativo europeo
Information
News

Netcomm sostiene l’Agcm nel contrasto alle recensioni online false

Information
- Netcomm Agcm - Netcomm recensioni online - Netcomm e-commerce

Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano che rappresenta oltre 480 aziende dell’ecosistema e-commerce, ha accolto positivamente la consultazione pubblica promossa nei giorni scorsi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) sullo schema di Linee Guida previsto dalla Legge 34/2026 per contrastare le recensioni online non autentiche, che distorcono il confronto concorrenziale e danneggiano tanto i consumatori quanto le imprese che operano correttamente.

Per il comparto dell’e-commerce, la qualità delle recensioni rappresenta infatti un elemento sempre più strategico. Secondo i dati richiamati da Netcomm, le valutazioni degli utenti rientrano tra i principali fattori che influenzano il processo d’acquisto online, insieme al sito del brand e alle più recenti soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. In un mercato digitale in continua evoluzione, garantire l’autenticità dei contenuti generati dagli utenti è considerato un requisito essenziale per consolidare la fiducia dei consumatori e sostenere la competitività delle imprese.

Netcomm richiama l’attenzione sulla necessità che le Linee Guida restino focalizzate sul perimetro individuato dal legislatore e che gli obblighi introdotti siano proporzionati e coerenti con il quadro normativo europeo, in particolare con il Digital Services Act (Dsa), al fine di evitare di introdurre nuovi obblighi per gli altri settori, già normati, creando complessità e ulteriori aggravi per le imprese, rispetto a quanto già previsto da altre fonti normative.

"Accogliamo con favore l'iniziativa dell'Agcm – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – con queste linee guida l'Autorità imbocca la strada giusta per contrastare un fenomeno che danneggia tutti. Le false recensioni sono un inganno per i consumatori e una concorrenza sleale per le imprese oneste, dobbiamo quindi disporre di uno strumento che tutela chi acquista, chi vende e le piattaforme serie. Ma proprio perché la direzione è quella giusta è importante che, da un lato, non sia compromessa allargando troppo il campo e, dall’altro lato, sia mantenuta la giusta proporzionalità degli obblighi per le aziende del settore: chiediamo che le linee guida restino ancorate al perimetro della Legge 34/2026, senza estendersi ad altri settori, già ben disciplinati dal Codice del Consumo e dalle regole europee e che le stesse Linee Guida non diventino un ostacolo all’utilizzo di uno strumento importante, tanto per le imprese quanto per i consumatori. Va inoltre ricordato che più regole non significano necessariamente più tutela: servono norme chiare, proporzionate ai diversi modelli di business e tempi realistici per adeguarsi, per questo suggeriamo un periodo transitorio di almeno 12 mesi. L'obiettivo non è moltiplicare gli obblighi, ma costruire un ecosistema digitale di cui i consumatori possano fidarsi, senza penalizzare chi già oggi opera con trasparenza".