Integral Ad Science (Ias), piattaforma globale specializzata nella misurazione e ottimizzazione dei media, lancia Ias Curation con Google Ad Manager per offrire ai programmatic buyer un’offerta arricchita basata sui deal, progettata per selezionare gli spazi pubblicitari alla fonte e soddisfare i parametri di riferimento per gli inserzionisti in termini di contesto, brand safety e viewability, ottimizzando al contempo le performance su larga scala.
Ias Curation offre agli inserzionisti dati azionabili per implementare strategie di contextual targeting e avoidance su larga scala per gli acquisti media tramite Google Ad Manager. Per massimizzare la brand suitability, gli inserzionisti possono consolidare le offerte su spazi pubblicitari di alta qualità e targettizzare con precisione contenuti contestualmente rilevanti, ottimizzando l’efficienza degli investimenti adv. La tecnologia predittiva di Ias analizza preventivamente le pagine e le categorizza, permettendo ai brand di identificare senza sforzo lo spazio pubblicitario migliore ed evitare, contestualmente, contenuti inappropriati.
“La brand suitability e la rilevanza contestuale sono priorità fondamentali per i programmatic buyer che mirano a evitare sprechi del budget adv su spazi pubblicitari di bassa qualità come Mfa o ad clutter – dichiara Srishti Gupta, chief product officer di Ias – la nostra soluzione offre, a chi acquista annunci in programmatic su Google Ad Manager, un percorso per migliorare la propria strategia di acquisto e massimizzare efficacemente i ritorni sugli investimenti media tramite un’ottimizzazione basata su AI”.
In particolare, con Ias Curation per Google Ad Manager gli inserzionisti globali che gestiscono campagne in programmatic possono personalizzare lo spazio pubblicitario prima che raggiunga la piattaforma di acquisto. La classificazione contestuale di Ias, basata sull’elaborazione del linguaggio naturale, consente agli inserzionisti di targettizzare solo contenuti di qualità e rilevanti, evitando contenuti non in linea con il brand. Grazie a strumenti di contextual avoidance, brand safety & suitability, oltre al filtro di Mfa, applicabili prima che lo spazio pubblicitario raggiunga un utente, gli inserzionisti possono ridurre gli sprechi e massimizzare il Roi con misurazioni e ottimizzazioni guidate dall’intelligenza artificiale.