Secondo uno studio elaborato da Packlink, la piattaforma specializzata nelle soluzioni logistiche, gli italiani sono i secondi in Europa, dopo gli spagnoli, a mostrare maggiore interesse per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore dell’e-commerce.
In questo senso, il 77% degli italiani si aspetta che l’AI migliori i processi di acquisto online. In cima alla classifica la Spagna, con l’82%, seguono Germania (73%), Francia (70%) e Regno Unito (65%). I consumatori sono sempre più alla ricerca di processi semplici che consentano loro di effettuare i propri acquisti in modo più comodo e senza sforzo. Per questo motivo, il 28,5% degli italiani si aspetta che l’intelligenza artificiale migliori e automatizzi l’invio degli aggiornamenti degli ordini. Allo stesso modo, il 31,9% degli intervistati desidera che questo progresso tecnologico semplifichi la gestione dei resi, mentre il 26,7% vorrebbe che l’AI fosse utilizzata per facilitare pagamenti sicuri e convenienti.
D’altro canto, gli italiani si aspettano non solo un miglioramento dei processi logistici e dell’ultimo miglio, ma anche che l’AI venga incorporata nel processo di pre-vendita. In questo senso, il 28% dei consumatori desidererebbe che questa tecnologia li aiutasse a cercare informazioni sui prodotti prima di effettuare un acquisto e il 16,1% vorrebbe ricevere consigli personalizzati sugli articoli da comprare.
“L’intelligenza artificiale sta trasformando gran parte dei settori economici di tutto il mondo, compreso l’e-commerce – afferma Noelia Lázaro, direttrice marketing di Packlink – i consumatori italiani sono piuttosto entusiasti di questo fenomeno. Pertanto, i venditori che per primi adatteranno questa tecnologia alle loro attività saranno accolti meglio dai consumatori”.