I repentini cambiamenti nelle abitudini dei consumatori imposti dalla pandemia hanno spostato sempre più l’attenzione verso il mondo online e il settore dell’ecommerce che, sposandosi a nuovi trend provienienti dai consumi e della distribuzione, promettono di far compiere un ulteriore e decisivo balzo in avanti del retail verso il phygital e nuove regole del consumer behaviour. Appunto per questo, risulta di importanza assolutamente strategica evidenziare i trend che, con molta probabilità, caratterizzeranno l’ecommerce nel corso del 2022.
L’impatto ambientale e la sostenibilità dei prodotti compaiono ad esempio tra i valori portanti dell’attività dei brand, e non solo in meritto alla richiesta di packaging riciclabili, della riduzione dell’impronta di carbonio o di un maggiore utilizzo di prodotti usati e ricondizionati, ma anche in termini di vera e propria “filosofia” green. Secondo l’ultimo studio di Packlink, condotto in 5 Paesi europei e che ha coinvolto più di 1.000 partecipanti, infatti, il 45,7% degli italiani è disposto a pagare fino al 10% in più di sovrapprezzo per packaging sostenibile, in particolare le fasce d’età tra i 31 e i 35 anni.
Di pari passo va anche la richiesta della possibilità di pagare a piccole rate i prodotti acquistati online, tendenza in grado di aumentare i volumi d’acquisto dei consumatori, che soprattutto in seguito agli effetti economici della pandemia sono più inclini a utilizzare questa particoolare forma di pagamento.
Stesso discorso va fatto anche per quanto riguarda l’utilizzo dei Social media: Facebook, Instagram e Pinterest sono ormai diventati dei veri e propri marketplace in grado di rendere l’esperienza del consumatore più intuitiva e interattiva, attraverso video, recensioni dei prodotti e possibilità di acquisti senza intermediari. All’interno del “social e-commerce” poi si sta facendo sempre più largo il Live Commerce, per mezzo di video e visite virtuali che consentono di conoscere tutte le specifiche e gli usi attraverso livestream e tutorial in cui possono essere fatte domande e che contengono link diretti alla webpage per lo shop.
Anche podcast e approfondimenti vocali, stanno conoscendo un vero e proprio boom. Il mercato dell’e-commerce, infatti, si sta aprendo sempre più al Voice Engine Optimization, con comandi vocali che sembrano ormai rappresentare il futuro, soprattutto con l’avvento di Alexa, Google Home e HomePod di Apple, e app dedicate come Clubhouse.
Ultimo, ma non non di certo meno importane, è poi il mobile commerce considerato l’uso sempre più assiduo di tablet e smartphone per effettuare acquisti online. In quest’ottica diventa per cui essenziale ottimizzare il proprio sito web per affrontare questi cambi, rendendo l’esperienza del consumatore più agile e funzionale.
“L'eCommerce è un settore in continua evoluzione e dunque dobbiamo aggiornare costantemente le nostre conoscenze e i nostri strumenti. Ma la chiave è che questo ci permette di conoscere sempre meglio i nostri clienti e utenti. Dobbiamo snellire, semplificare e rendere più sostenibile il modo in cui interagiamo con loro”, conclude Noelia Lázaro, Direttore Marketing di Packlink.