Oggi, è stato presentato lo studio “Misurare e analizzare le differenze inventariali: linee guida per il settore retail e GDO”, realizzato da Crime&tech, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - Transcrime, con il supporto di Checkpoint Systems, player specializzato in solutions verticalmente integrate per il retail.
I risultati dell’indagine, illustrati via webinar, sono focalizzati sulle differenze inventariali nel settore retail e GDO indicando delle strategie dirette a garantire un miglioramento effettivo nell’ambito del processo di gestione delle perdite e, quindi, a ottenere una maggiore efficienza aziendale adottando un approccio sistematico al problema.
Lo studio ha raccolto molteplici esperienze sia nazionali che internazionali e una serie di interviste individuali a oltre 30 professionisti in rappresentanza delle principali aziende del settore retail e GDO in Italia, coprendo vari settori merceologici e format di punto vendita, per un totale pari a oltre 13.500 store su tutto il territorio nazionale.
Tra le principali evidenze emerse dal report, figura l’esistenza di 4 fasi principali da seguire per garantire la gestione efficace del fenomeno delle differenze inventariali: si tratta di mappare le cause di tali differenze, raccogliere e analizzare i dati, investigare e stimare il fenomeno, adottare le corrette contromisure.
Sul versante della loss prevention, a svolgere un ruolo cruciale sono i dati, ritenuti affidabili se caratterizzati da 5 caratteristiche fondamentali: accuratezza, credibilità (provenienti da fonti certe), attualità, coerenza (assenza di contraddizioni rispetto ad altre informazioni) e completezza (presenza di tutti gli elementi necessari per l’analisi).
Nell’attuale scenario, pertanto, diventa sempre più prioritario, ai fini della loss prevention, ricorrere anche a un approccio decisamente investigativo sia per sistematizzare che per potenziare le informazioni raccolte, integrando l’inventario, fonte primaria di informazioni, con altri dati di origine interna ed esterna in modo da individuare dove si generano le perdite, cioè le differenze inventariali.
Infine, nel corso del webinar odierno che ha visto la partecipazione di Marco Dugato e Caterina Paternoster (Crime&tech e Transcrime - Università Cattolica), Alberto Corradini (Checkpoint Systems Italia), Giulia Giacomel (Luxottica), Claudio Carrassa (MediaWorld) e Nicola Morchio (Sogegross), è emersa anche la necessità di estendere la cultura della loss prevention basata anche sull’analisi e la condivisione mirata dei dati a tutta l’organizzazione aziendale, dal top management allo staff del punto vendita, in modo da identificare le soluzioni più idonee a contrastare sia le cause di natura criminale che quelle di natura strettamente operativa.