Akamai, azienda specializzata in cybersecurity e cloud computing, lancia un nuovo allarme per il mondo del commercio digitale: secondo l’ultimo State of the Internet Report il settore retail sta diventando il principale obiettivo delle minacce informatiche alimentate dall’intelligenza artificiale, con un crescente impatto di bot AI, attacchi alle Api e nuove forme di frode automatizzata.
L’analisi evidenzia come l’evoluzione verso l’agentic commerce – un modello in cui software intelligenti effettuano operazioni e acquisti per conto degli utenti – stia ridefinendo il panorama della sicurezza digitale. A dicembre 2025 quasi la metà del traffico osservato nel comparto commercio sulla rete globale di Akamai era infatti generata da bot basati sull’AI, un dato che conferma l’accelerazione dei processi di automazione nel settore ma anche l’aumento della superficie di attacco per i cybercriminali.
Tra le tendenze più significative emerge la crescita delle cosiddette frodi agentiche, in cui gli aggressori sfruttano strumenti AI avanzati per imitare il comportamento umano, compromettere assistenti intelligenti e sottrarre dati sensibili o credenziali di pagamento. Secondo il report, inoltre, i criminali utilizzano sempre più i large language models (Llm) per creare identità sintetiche e account fraudolenti in grado di aggirare i sistemi di protezione tradizionali.
Il report accende i riflettori anche sulla sicurezza delle Api, componente fondamentale delle piattaforme digitali moderne. Gli attacchi web rivolti a queste interfacce sono aumentati del 9% su base annua e l’85% delle aziende intervistate nel commercio dichiara di aver subito almeno un incidente legato alle Api nell’ultimo anno. Parallelamente cresce la pressione degli attacchi DDoS Layer 7 che sovraccaricano le risorse della rete o del server: nel 2025 il comparto ha registrato quasi 3 trilioni di tentativi di attacco, con l’84% del volume concentrato nel segmento retail. I cybercriminali sfruttano botnet Http per sovraccaricare applicazioni e Api, soprattutto durante i picchi di traffico stagionali, con l’obiettivo di interrompere le vendite online e compromettere l’esperienza dei consumatori.
"Stiamo proteggendo una frontiera digitale in cui il 'cliente' è sempre più un agente AI che opera per conto dell'utente umano – afferma Patrick Sullivan, chief technology officer del reparto Security Strategy di Akamai – questo report rivela come e perché i responsabili della sicurezza devono adottare una 'prontezza agentica' per progettare siti in grado di accogliere l'intelligenza artificiale legittima, bloccando, al contempo, in modo aggressivo i bot dannosi".